Giustizia, via libera Cdm a non punibilità reati più lievi

Roma, 2 dic. (LaPresse) - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, secondo quanto si apprende, al decreto legislativo con il quale si prevede la non punibilità dei reati più lievi e al disegno di legge Delega al Governo per la riforma del libro XI del Codice di procedura penale, che prevede alcune modifiche in materia di estradizione per l'estero.

Su proposta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan - si legge nella nota di palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto delegato che recepisce le proposte elaborate dalla commissione ministeriale nominata con D.M. 27 maggio 2014 e presieduta dal prof. Francesco Palazzo con l'obiettivo di rivedere il sistema sanzionatorio e dare attuazione alla legge delega 67/2014 in materia di pene detentive non carcerarie e depenalizzazione.

L'istituto, costruito quale causa di non punibilità, consentirà una più rapida definizione, con decreto di archiviazione o con sentenza di assoluzione, dei procedimenti iniziati nei confronti di soggetti che abbiano commesso fatti di penale rilievo caratterizzati da una complessiva tenuità del fatto, evitando l'avvio di giudizi complessi e dispendiosi laddove la sanzione penale non risulti necessaria. Resta ferma la possibilità, per le persone offese, di ottenere serio ed adeguato ristoro nella competente sede civile.

L'attuazione della delega consentirà ragionevolmente, nel breve periodo, di deflazionare il carico giudiziario restituendo alla giustizia la possibilità di affrontare con nuove energie indagini e processi complessi, la cui definizione possa essere ritardata o ostacolata dalla pendenza di processi relativi a fatti di particolare tenuità.

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