Giustizia, Cancellieri a Csm: No derive mediatiche e protagonismi

Roma, 20 giu. (LaPresse) - "Evitare che i magistrati si sentano soli e isolati significa da un lato ridurre il rischio di derive mediatiche o di inopportuni protagonismi ma significa anche circoscrivere le occasioni di ricorso allo strumento delle pratiche di tutela". Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri durante il suo intervento nella riunione del Plenum del Consiglio superiore della magistratura. Il Guardasigilli, rivolgendosi al Plenum ha poi citato le parole del procuratore generale della Cassazione e ha invitato i componenti a "sostituire 'al culto della solitudine' la cultura del confronto e del coordinamento". La Cancellieri ha sottolineato poi la necessità di "armonizzare il principio di autonomia e indipendenza dei magistrati con quello della responsabilità, nella consapevolezza - ha concluso - di fare parte di un'organizzazione complessa, chiamata a gestire risorse limitate nell'esclusivo interesse dei cittadini".

Durante il suo intervento, la ministra ha poi assicurato: "Ce la metteremo tutta, siamo molto impegnati. Faremo riforme più stabili e più complesse. I primi provvedimenti sono stati provvedimenti tampone, ma vi garantisco il nostro massimo impegno". Tante, infatti, le richieste di "riforma strutturale" della giustizia arrivate dai togati. "Conto molto sul vostro aiuto", ha aggiunto.

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