Giustizia, Anm: Pressioni sul governo per intercettazioni, prescrizione e riciclaggio

Roma, 9 set. (LaPresse) - Duro giudizio dell'Associazione nazionale magistrati sulla riforma della Giustizia prospettata dal governo. Secondo l'Anm "è nel settore penale che i disegni di riforma rivelano i caratteri del compromesso e del cedimento a pressioni e a veti". "L'annunciata modifica della disciplina della prescrizione, oggi patologica e patogena - si legge nella nota - non tocca la riforma del 2005, prodotto di una delle varie leggi ad personam: si risolve invece nella debole scelta di introdurre due nuove ipotesi di sospensione temporanea ed eventuale del suo decorso".

L'Anm esprime preoccupazione anche per l'intervento sulle impugnazioni che "pare rinviato ai tempi incerti della legge delega" e preannuncia "complicazioni" nella disciplina di acquisizione dei tabulati telefonici (che sarebbe sottoposta all'autorizzazione del gip) e della pubblicazione del testo delle intercettazioni nei provvedimenti giudiziari, che secondo l'Anm lederebbe i diritti di difesa. E rincara: "Quanto ai nuovi reati di falsità in bilancio e di autoriciclaggio, destano preoccupazione le pressioni di cui danno conto i mezzi di informazione, per realizzare una riforma di facciata, a fronte di un'emergenza del Paese costituita dalla corruzione e dalla criminalità organizzata ed economica".

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