Giustizia, Anm a Renzi: Problema non siamo noi ma promesse mancate

Roma, 25 gen. (LaPresse) - "Il problema non sono i magistrati, ma le promesse mancate, la timidezza in materia di prescrizione e corruzione, la proposta, alla vigilia di Natale, di depenalizzare l'evasione fiscale fino al 3%". Così l'Associazione nazionale magistrati risposte con un post su Facebook a quello del premier Matteo Renzi. "Le critiche che vengono dai magistrati - si legge - sono dettate dalla delusione: noi riponevamo e vorremmo riporre fiducia nella volontà di fare le buone riforme, ma chiediamo coerenza tra parole e fatti". "Renzi - scrive l'Anm - vuole un sistema più veloce e più semplice? Blocchi la prescrizione almeno dopo la sentenza di primo grado, introduca sconti di pena ai corrotti che collaborano con la giustizia, estenda alla corruzione gli strumenti della lotta alla mafia: i casi di corruzione clamorosi più recenti e più noti non sono indiscrezioni. Il Governo trovi le risorse per coprire le oltre 8.000 scoperture nell'organico del personale amministrativo". "Accanto alla messa alla prova - si legge ancora nel post dell'Anm -, alla non punibilità per tenuità del fatto, al processo civile telematico, sono troppe le riforme timide o assenti. Quanto alle correnti, riaffermiamo il valore delle diverse sensibilità che costituiscono una risorsa dell'associazionismo, da sempre respingiamo ogni degenerazione ispirata a logiche di potere". "Non si può non trovare di cattivo gusto - conclude l'Anm - il richiamo ai magistrati uccisi. Noi stessi siamo molto cauti nel richiamarci al ricordo dei colleghi caduti per il loro servizio: lo facciamo solo per onorare la loro memoria e il loro sacrificio, non per accreditare la nostra serietà".

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