Conte: "Autostrade per l'Italia non ricostruirà Ponte Morandi"

Il premier, a Salisburgo, affronta anche i temi economici e delle migrazioni. "Niente aumento Iva e clima ottimo nel governo". Siparietto col primo ministro lussemburghese

Autostrade per l'Italia è fuori gioco nelle ricostruzione del Ponte Morandi. La sentenza "defrinitiva" viene dal premier Giuseppe Conte impegnato nel vertice europeo di Salisburgo. Come sempre, la conferenza stampa finale è l'occasione di parlare anche di questioni italiane. E Conte non si sottrae.

Ponte Morandi - "Autostrade è fuori rispetto al contesto attuale", e quindi "non è assolutamente contemplato" che possa prendere parte alla ricostruzione. Il "contesto" di cui parla Conte è evidentemente quello in cui il governo inquadra la vicenda: Autostrasde è responsabile del crollo e, quindi, non può partecipare alla ricostruzione anche se dovrà pagarla. Secondo altri, invece, come il governatore ligure Giovanni Toti, Autostrade ha grandi responsabilità e dovrà pagare ma, finché è in vigore la concessione, la società è tenuta anche alla ricostruzione.

La manovra - Conte difende l'operato del suo governo e giura sulla pace che regna nell'esecutivo. Ovviamente a partire dall'idilliaco rapporto con il ministro Tria. Il 2% del deficit? "Ho tirato fuori un numero per dire 'non impicchiamoci adesso ai decimali'. Anche oggi in riunione ho avuto un contatto costante con il ministro Tria: siamo in piena fase di elaborazione della manovra e dei suoi dettagli, in questo momento non ha senso tirare fuori un numero, non voglio parlare di decimali".

E Conte nega che sul tavolo ci sia l'aumento dell'Iva (limitatamente ad alcuni prodotti) per mettere insieme i fondi necessari a un inizio di Flat Tax. "Non abbiamo mai contemplato l'ipotesi di aggravare le posizioni dei contribuenti, dei cittadini, e quindi di rimodulare gli oneri economici in termini così significativi. Non è di attualità".

All'interno dell'esecutivo, dice Conte "il clima di lavoro è talmente franco, diretto, proficuo, che credo che le elezioni eruopee non creeranno alcun sobbalzo a questa esperienza di governo".In conclusione: "Non ci sono assolutamente malumori".

Migranti - "il caso Diciotti - ha detto Conte - ci vede tutti perdenti. Più ritardiamo, e più andiamo tutti in difficoltà". E sul tema delle contribuzioni volontarie per "monetizzare" la mancata accoglienza da parte di alcuni Paesi Ue, Conte la pensa così: "Fermarsi sulle contribuzioni volontarie non è un obiettivo a cui miriamo. Semmai arriveremo a questo, lo valuteremo. Ma il contributo finanziario immiserisce la prospettiva a cui stiamo lavorando".

Siparietto lussemburghese - Se a Vienna, qualche giorno fa, c'era stato un aspro confronto tra Matteo Salvini e il suo omologo lussemburghese Jean Asslborn, culminato con l'esclamazione 'Alors, Merde!' di quest'ultimo, oggi a Salisburgo c'è stato un siparietto molto più lieve tra Conte e il suo collega Xavier Bettel. Lo ha raccontato lo stesso Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del vertice europeo a Salisburgo. Bettel, secondo la ricostruzione del leader italiano, ha detto: , come qualcuno aveva fatto con il telefonino nel match tra Salvini e il lussemburghese. "E io - ha risposto Conte - sono sicuro che Xavier non mi interromperà e non dirà parolacce".

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