Ginocchiata all'arbitro: il Millennial scelto da Renzi lascia la direzione Pd
Gianluca Vichi si scusa ma critica la stampa: "Accanimento eccessivo nei miei confronti"

Gianluca Vichi, scelto da Matteo Renzi in quota Millennials, lascia la direzione Pd dopo essere stato squalificato per due anni, con una multa di 500 euro, per aver colpito con una ginocchiata all'addome l'arbitro, durante una partita della sua squadra di calcio (gli juniores del Pesaro), perché gli era stato negato un rigore. "In questi giorni - dichiara Vichi - il mio nome è apparso sulla stampa nazionale e locale per un gesto brutto che ho commesso in un campo di calcio di provincia durante una partita di calcio. Visto che sono gesti che non mi appartengono, da subito mi sono reso conto dell'errore e ho ammesso le mie colpe scusandomi umilmente con arbitro, società e partito. Pensavo che il caso potesse finire con le scuse, invece la stampa ha aperto un caso politico e un accanimento a mio avviso eccessivo che mi hanno fatto passare giorni pesanti soprattutto dal punto di vista umano. Gli errori servono per crescere e sono sicuro che questa vicenda mi aiuterà a gestire ogni tipo di situazione che si presenterà davanti a me".

"Ma in questi giorni mi sono ricordato di avere una grande fortuna - prosegue Vichi - ,ossia quella di essere circondato da persone vere che,nonostante abbiano condannato in maniera ferma e sacrosanta l'accaduto, mi hanno mostrato un affetto e una stima straordinari e alla comunità del Partito Democratico a tutti i livelli devo solo dire grazie per la fiducia che mi ha dato e mi da. Proprio perché ho sempre messo davanti il bene del partito rispetto al destino personale, decido di compiere un gesto di responsabilità dimettendomi da componente della Direzione Nazionale con la promessa che il mio impegno nel Pd e nei Giovani Democratici prosegue con generosità e altruismo".

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