Tangenti, sospeso il sindaco leghista di Legnano. Arrestato insieme al vice e un'assessora
Tangenti, sospeso il sindaco leghista di Legnano. Arrestato insieme al vice e un'assessora

I tre sono indagati a vario titolo per turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale

Il sindaco di Legnano (Milano), il leghista Gianbattista Fratus, è stato sospeso. Insieme al suo vice Maurizio Cozzi di Forza Italia e l'assessora alle opere pubbliche Chiara Lazzarini, è stato indagato a vario titolo per turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale. Fratus e l'assessora Lazzarini si trovano agli arresti domiciliari, mentre il forzista Cozzi in carcere. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Busto Arsizio. Il prefetto, considerato il caso di necessità ed urgenza, per garantire il normale funzionamento del Comune, ha nominato la vice prefetto Cristiana Cirelli commissario per la provvisoria gestione dell'Ente, con le funzioni del sindaco e della Giunta

Sono tre le posizioni dirigenziali pubbliche assegnate dagli indagati 'a soggetti a loro graditi' al centro dell'inchiesta della Guardia di Finanza di Milano, che stamane ha portato all'arresto del sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, dell'assessora alle Opere pubbliche Chiara Lazzarini (ai domiciliari) e del vicesindaco Maurizio Cozzi. In particolare, come spiega in conferenza stampa il procuratore aggiunto Giuseppe D'Amico, vengono contestate una serie di "turbative nello svolgimento delle procedure selettive" per alcune nomine. Si tratta di quelle del dirigente per lo sviluppo organizzativo del comune di Legnano, del direttore generale di Agma Legnano S.p.a, e di un incarico professionale presso la partecipata Euro.pa Sevice s.r.l. Secondo il gip di Busto Arsizio, che ha emesso le ordinanze di custodia cautelare, si è trattato di una gestione della selezione "improntata e ispirata alla collocazione in vari settori di soggetti amici e conoscenti, o comunque persone gradite, e per questo manovrabili nel caso, e riconoscenti in futuro della scelta operata, con spregiudicata manipolazioni delle procedure di selezione". 

Al sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus, è stato contestato anche il reato di corruzione elettorale. Da quanto spiegato durante la conferenza stampa dal pm Nadia Calcaterra, nel corso della campagna elettorale per le amministrative del 2017 Fratus avrebbe promesso un incarico presso una partecipata del Comune alla figlia di un candidato escluso al primo turno, in cambio dell'appoggio elettorale al ballottaggio.

Dall'indagine è emerso che, in occasione delle elezioni amministrative svoltesi nel 2017 per il rinnovo del consiglio comunale a Legnano, l'attuale primo cittadino avrebbe promesso a un candidato escluso al primo turno, in cambio al suo appoggio elettorale in sede di ballottaggio, un incarico in una società pubblica. Tale promessa, secondo quanto ricostruito dalla procura, è stata poi effettivamente mantenuta con la nomina della figlia di quest'ultimo presso la partecipata Aemme Linea Ambiente Srl. ect 161220 Mag 2019

Luigi Di Maio ha voluto scrivere una nota sul caso. "Sono molto preoccupato - ha dichiarato - per i casi emersi in questi giorni di arresti e indagati tutti per casi di tangenti e corruzione, che hanno coinvolto sia la destra che la sinistra. C'è un'evidenza, ovvero che il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato, spuntano tangenti ovunque, giorno dopo giorno e la scelta in vista delle europee sembra essere sempre più chiara: il 26 maggio la scelta sarà tra noi e questa nuova tangentopoli".

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