Gentiloni: Nel Def abbasseremo tasse sul lavoro, fiducia in Lotti
"Vorrei che il Governo si desse una agenda di riforme" ha sottolineato il premier ospite da Pippo Baudo a Domenica In

"Il nostro obiettivo nel prossimo Def sarà quello di un ulteriore abbassamento delle tasse sul lavoro. Dobbiamo rendere gli investimenti sul lavoro più vantaggiosi". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nel corso di una intervista con Pippo Baudo a Domenica In. Parlando ancora di occupazione ha poi sottolineato:  "Penso che abbiamo fatto delle cose molto importanti in questi anni sul piano delle regole del mercato del lavoro. Questo ci ha consentito di fare 600-700mila posti di lavoro in due o tre anni. Non sono pochi. Qualche anno fa si facevano campagne su un milione di posti di lavoro. Noi ne abbiamo creati 600-700mila, senza tanto clamore". 

RIFORME "Se dovessi immaginare un aggettivo per il Governo che ho l'onore di presiedere vorrei che fosse rassicurante. Credo che ce ne sia bisogno" ha detto Gentiloni. "Vado a palazzo Chigi alle sette e mezza del mattino e torno a casa dopo le nove. Quando c'è da fare anche a mezzanotte. Ma comunque è un bel lavoro. Per chi fa politica, non è il caso di lamentarsi che si lavora troppo. Finché il fisico regge lo devi fare ed è un lavoro interessantissimo". "Vorrei un Parlamento in cui si collabora nell'interesse del Paese. Il Parlamento non è un palcoscenico per risse politiche. Ci sono opinioni diverse, e questo è il sale della democrazia, ma un po' meno di litigi e un po' più di norme sarebbe un bell'esempio per tutti i cittadini" ha poi chiosato il presidente del Consiglio.

CONSIP. "L'unica cosa che devo dire è che c'è stato un membro del Governo, il ministro Lotti, che ha ricevuto un avviso di inizio indagini a dicembre. La sua posizione non è cambiata da allora, la mia fiducia nei suoi confronti rimane immutata. Non possiamo neanche arrenderci all'idea che un avviso rompa la regola della presunzione di innocenza, che deve valere anche per un ministro" ha detto Gentiloni sull'inchiesta Consip. "Si faccia chiarezza, perché la Consip serve al Paese per ridurre la spesa, concentrando gli appalti ed evitando che ogni singola amministrazione pubblica si faccia i suoi. Ci ha consentito di risparmiare molti soldi. Se in questa roba si inseriscono elementi di corruzione è molto grave e mi auguro che questo la magistratura ce lo dica il prima possibile".

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