Gentiloni: Confido che l'Ue non sia sorda, no manovre depressive
Il premier a Madrid da Rajoy: "Con la Spagna insisteremo sulla flessibilità"

Il Governo confida che, circa i rilievi della Commissione europea sul deficit, l'istituzione di Bruxelles "non sarà affatto sorda e cieca di fronte a queste circostanze", in cui l'Italia si ritrova dopo il terremoto, anche perché circostanze più eccezionali sarebbero difficile da immaginare". Lo ha detto il premier italiano Paolo Gentiloni, in conferenza stampa con il suo omologo spagnolo Mariano Rajoy a Madrid. La Commissione "farebbe un pessimo servizio e se stessa" a non tenere in conto queste circostanze, ha spiegato il premier; il governo risponderà ai rilievi "assolutamente senza manovre che possano avere effetti depressivi". "L'espressione 'manovra correttiva' mi crea qualche scompenso", ha ammesso Gentiloni, "semplicemente credo che l'Italia abbia bisogno di politiche espansive" e di "una crescita più sostanziale". "Italia e Spagna - ha continuato il premier - hanno un punto in comune: l'interesse ad avere da parte dell'Unione europea la consapevolezza dell'importanza di porre la crescita al centro delle proprie politiche, con ragionevolezza e flessibilità". "Il lavoro del governo non è facile e non è facile governare nemmeno per la Commissione europea, che deve vegliare sul rispetto delle norme", ha confermato Rajoy, "noi dobbiamo aiutarla, ma questo non è in contraddizione con la salvaguardia della crescita e dell'occupazione di alcuni Paesi". 

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