Ponte Genova, decreto fermo alla Ragioneria di Stato. Fonti Mef: "Arrivato molto incompleto"

Indiscrezioni sul blocco per mancanza di indicazione dei fondi. Dal ministero riferiscono: "Al lavoro per individuare coperture"

Il "Decreto Genova" sarebbe fermo alla Ragioneria di Stato, perché non ci sarebbero le garanzie sufficienti sulle coperture economiche. È quanto trapela da ambienti del Comune di Genova. Nel testo inviato dalla presidenza del Consiglio sarebbe emersa la mancanza di copertura su molti articoli, dalla ricostruzione del ponte crollato lo scorso 14 agosto alle misure economiche. Fonti del Mef hanno riferito la loro versione: "La Ragioneria Generale dello Stato non ha bloccato il decreto, ma lo sta sbloccando", smentendo così 'categoricamente' quanto riportato su un quotidiano online laddove si afferma che la Ragioneria starebbe bloccando il decreto legge sul ponte di Genova.

È opportuno precisare, si sottolinea, 'che il provvedimento è giunto alla Ragioneria dello Stato senza alcuna indicazione degli oneri e delle relative coperture. I tecnici della RGS stanno lavorando attivamente per valutare le quantificazioni dei costi e individuare le possibili coperture da sottoporre alle amministrazioni proponenti'. Soltanto così, concludono le fonti, il decreto può essere bollinato e trasmesso al Quirinale per la promulgazione.

E ancora. Sempre fonti del Mef fanno notare che "a volte le carenze riguardano parti limitate di un provvedimento che si risolvono un maniera più semplice. In questo caso il decreto è giunto agli uffici del Mef in una versione molto incompleta". 

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