Genova, polemica Pd-Toninelli. Presto 'decreto urgenze' per sfollati
Le comunicazioni del ministro dei Trasporti a Montecitorio. L'opposizione chiede i nomi di chi avrebbe fatto pressioni su di lui per non pubblicare le carte relative alle concessioni

Il ponte Morandi, crollato lo scorso 14 agosto, dovrà essere ricostruito entro un anno. L'impegno, contenuto nella risoluzione di maggioranza M5S-Lega depositata alla Camera, viene formulato dopo le comunicazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a Montecitorio, dove non sono mancate polemiche dalle opposizioni, le quali chiedono al ministro i nomi di chi avrebbe fatto pressioni su di lui per non pubblicare le carte relative alle concessioni.

Toninelli, che ha promesso una sistemazione per tutti gli sfollati (566 persone, riunite in 255 famiglie) entro tre mesi, ha suscitato polemiche quando ha ricordato che "sul sito web del ministero abbiamo pubblicato tutti i contratti di concessione delle autostrade e tutti i relativi allegati", e questo "nonostante le pressioni, interne ed esterne, che abbiamo subito". L'ex ministro dem Andrea Orlando gli ha chiesto di denunciare queste pressioni alla magistratura. E ne è seguito un battibecco che ha coinvolto anche il presidente Roberto Fico.

Da Napoli, invece, il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato le proteste dei genovesi sfollati: "Quelle persone hanno ragione, non si può lasciarle in balìa dell'elemosine di Autostrade". Di Maio ha anche annunciato che il governo sta lavorando ad un 'decreto urgenze', per aiutare non solo i liguri ma anche gli ischitani e gli abitanti del Centro Italia colpiti dai terremoti recenti. Ha risposto a Di Maio il governatore della Liguria, il forzista Giovanni Toti, che è anche commissario per l'emergenza seguita al crollo del ponte: "Caro Luigi Di Maio - ha attaccato Toti - ma a Genova ci sei pure venuto, come fai a dire queste cose? Le famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro case stanno tutte avendo un alloggio pubblico. E a tempo di record, grazie a Comune e Regione. I soldi che ricevono sono quelli decisi dal Governo, quindi da Di Maio stesso. Se pensa che siano pochi...li aumenti subito, noi siamo più che d'accordo". T

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata