Genova, chi è Bucci: il sindaco-manager nemico della burocrazia

Il primo cittadino nominato commissario alla ricostruzione del ponte Morandi, carica gradita da Lega e M5S

"Non sono un politico, sono un amministratore. E la cosa che più non mi fa dormire la notte sono i processi burocratici troppo lenti". Il sindaco di Genova, Marco Bucci, lo diceva in un'intervista nel settembre 2017. Parole profetiche per un uomo che, in qualità di neo Commissario straordinario alla ricostruzione del Ponte Morandi, da oggi dovrà affrontare in primis l'incubo dei tempi della burocrazia. Una macchina infernale da mettere in moto, sotto la minaccia di una pioggia di ricorsi, per tener fede alle promesse fatte ai genovesi: un nuovo ponte in tempi brevi e risposte certe agli sfollati.

Nato a Genova 59 anni fa, sposato, due figli, Bucci ha alle spalle una lunga carriera da manager nel settore farmaceutico e in multinazionali come Kodak e Carestream Health. Ha studiato negli Stati Uniti e lavorato a Ginevra e New York. Per due anni, dall'ottobre 2015, è stato amministratore delegato di Liguria Digitale. Nel 2017 si è candidato alle elezioni comunali di Genova come leader della coalizione composta da Forza Italia, Lega, Fdi e liste civiche. Con la vittoria al ballottaggio su Gianni Crivello, è diventato il primo sindaco di centrodestra del capoluogo ligure dopo oltre 30 anni.

Refrattario alle polemiche politiche e alle apparizioni in tv, poco noto al grande pubblico almeno fino alla tragedia del 14 agosto, Bucci ha la fama di gran lavoratore. I suoi collaboratori raccontano che passa tutto il giorno in ufficio e si arrabbia facilmente. Lo ha sperimentato una cronista che, non riconoscendolo nel corso di una diretta durante un flash mob in ricordo delle vittime del crollo, gli ha chiesto se fosse di Genova. "Sono il sindaco, veda un po' lei", è stata la risposta fulminante, che in poche ore è rimbalzata sul web migliaia di volte.

Il nome di Bucci per la carica di commissario è gradito alla Lega - il sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi fu il suo principale sponsor ai tempi della candidatura a sindaco - e accettato anche dal Movimento 5 Stelle, che invece ha posto il veto sul presidente della Regione, Giovanni Toti, dopo gli scontri con i ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. Con Bucci viene garantita l'attenzione al territorio che è stata chiesta dagli amministratori locali, un 'presidio' sui tempi della delicata ricostruzione, ma anche una posizione equilibrata e non ostile ai 5 Stelle sul caso Autostrade. Gli servirà tutta l'abilità diplomatica sfoderata in passato per dribblare la più spinosa questione per un primo cittadino. Genoano o sampdoriano? "Nessuno dei due, seguo il football americano".

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