Gay, Vaticano: Favorevoli a trovare soluzioni per unioni di fatto

Roma, 5 feb. (LaPresse) - Le "convivenze non famigliari" sono "molteplici", e la Chiesa è favorevole "a che in questa prospettiva si aiutino a individuare soluzioni di diritto privato e prospettive patrimoniali all'interno dell'attuale codice civile". Lo afferma - secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica - l'arcivescovo Vincenzo Paglia, neo presidente del Pontificio consiglio per la famiglia.

"BASTA PERSECUZIONI A OMOSESSUALI". Non solo, ma occorre anche vigilare, per Paglia, sulle discriminazioni delle persone omosessuali nel mondo: "In oltre venti Paesi l'omosessualità è ancora perseguita come un reato". Quanto ai divorziati risposati esclusi dall'eucaristia, il ministro del Vaticano per la famiglia annuncia che "il Papa ci ha chiesto di approfondire ancora la questione, perché vuole trovare una soluzione. Il problema gli sta molto a cuore".

RUINI: "MATRIMONI GAY? CONTRO IL BUON SENSO". Di parere opposto il cardinale Camillo Ruini, che in una intervista a Tempi dice: "Nessuno contesta la libertà delle persone, compresi naturalmente gli omosessuali, di unirsi tra loro come meglio credono. La questione è se si tratti di una vera famiglia: le persone di buon senso, siano o meno credenti, si rendono conto che compito fondamentale della famiglia è generare ed educare i figli e che i figli, per crescere bene, hanno bisogno di un padre e di una madre. Da qualche anno, in Italia come in tutto l'Occidente, è in atto una grande campagna mediatica per contraddire questa certezza elementare, ma io confido che gli italiani, un popolo ricco di buon senso, non si lasceranno ingannare facilmente".

CASINI: "PARLAMENTO SCELGA IL MATRIMONIO NATURALE". "Io sono contrario ai matrimoni gay. Noi seguiamo la nostra coscienza, indidipendente da valutazioni che possano fare altri", commenta il leader Udc Pier Ferdinando Casini a La telefonata di Maurizio Belpietro. "Noi riteniamo - sotolinea - che il matrimonio sia tra uomo e donna. Poi, che convivenze possano avere dei diritti riconosciuti è un altro capitolo. Ma il legislatore deve fare una scelta a favore del matrimonio naturale".

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