Gay, Alfano: Sì alle unioni civili ma più aiuti alle famiglie

Roma, 3 lug. (LaPresse) - "Non si tocchi la famiglia naturale, composta da uomo e donna, come recita la Costituzione", ma "non abbiamo difficoltà a ragionare, nell'ambito del codice civile, di un tema che esiste ed è la tutela delle persone che convivono, anche gay". Così, intervistato da Repubblica, il ministro dell'Interno e leader di Ncd Angelino Alfano. "Noi siamo pronti ad un'accelerazione su questo genere di tutele - ha spiegato - la nostra è un'apertura significativa. Tuttavia ci sono tre paletti e una questione politica": la soluzione deve essere "pragmatica e non ideologica", non si può estendere per "via giurisprudenziale", il matrimonio e l'adozione. "In nessun caso - ha precisato Alfano - si deve far passare l'idea che si sta lavorando ad un superamento della famiglia così come la prevede la Costituzione". Il leader di Ncd ha ribadito, quindi, il suo "no", "ai matrimoni gay, no alle adozioni gay o all'utero in affitto, no alla reversibilità delle pensioni che oggi costa più di 40 miliardi all'anno ed è la più costosa in Europa".

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