Gasdotto Tap, inammissibile l'emendamento per arrestare chi entra nei cantieri
Lo stop in commissione Bilancio. Il M5S: "Era l'ennesimo abuso della politica che calpesta le comunità per favorire le lobby"

Il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia, ha dichiarato inammissibile l'emendamento sulla Tap depositato dal governo. Lo ha annunciato lo stesso Boccia in apertura del lavori sulla legge di bilancio. L'emendamento prevedeva l'inclusione del gasdotto nella lista di opere considerate strategiche, con successiva applicazione delle pene previste dal codice penale a chi senza autorizzazione avesse travalicato i confini del cantiere. Per questo tipo di violazioni si rischia anche l'arresto.

Soddisfatto della decisione Nicola Fratoianni, il segretario nazionale di Sinistra Italiana ed esponente di Liberi e Uguali. "In commissione Bilancio a Montecitorio il presidente Boccia ha dichiarato inammissibile l'emendamento del governo che militarizzava ancor di più e criminalizzava il Salento, per fare un favore a qualche spregiudicato imprenditore o multinazionale. Bene così. Evidentemente non tutti nel Pd hanno perso la testa in questo periodo". 

Decisamente contrario alla modifica proposta dal governo anche il M5S, che in una nota scrive: "E' inaccettabile che un'opera inutile, anzi dannosa come il gasdotto Tap venga inclusa tra quelle considerate strategiche". "No alle procedure speciali e alla militarizzazione dell'area di Melendugno. Una modifica di questo genere, evidentemente ordinamentale, non può entrare nella manovra. Inoltre - concludono i deputati pentastellati - sarebbe l'ennesimo abuso di una politica che scavalca qualunque processo democratico e calpesta le comunità locali in ossequio alle grandi lobby delle fossili".

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