Fratoianni: Civati sbaglia non aderire a Sinistra italiana

Roma, 11 nov. (LaPresse) - "Sinistra Italiana è un punto di partenza ed è un fatto politico significativo oggi nella sua dimensione che e' quella del Parlamento. Il grande interesse che questo gruppo e l'assemblea del Quirino hanno prodotto in tutta Italia da' ragione di un'idea: c'e' l'urgenza di dare segnali unitari. Prima di tutto li' dove è possibile farlo e dove e'coerente farlo, sulla base dei comportamenti del merito delle questioni. Se votiamo tutti sempre allo stesso modo viene difficile capire perche' non siamo seduti dalla stessa parte in Parlamento". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana replicando dalle colonne di fanpage.it alle critiche di Pippo Civati.

"Sinistra Italiana e' un gruppo parlamentare. Un nuovo gruppo parlamentare che si candida a diventare un terminale sociale per i movimenti, per le reti, per i sindacati: per quei corpi sociali che oggi sono il principale obiettivo dell'offensiva del Governo Renzi. - prosegue il coordinatore di Sel - E naturalmente si candida anche per contribuire semplicemente nella funzione di gruppo parlamentare ad un processo ovviamente piu' largo che e' (e penso che dovrebbe esserlo per tutti) la costruzione di una forza politica capace di dare voce e rappresentanza ai tantissimi che non ne hanno piu'. I gruppi parlamentari possono contribuire ad un processo molto più largo. Non possono e non vogliono sostituirsi ad un processo largo, al massimo esserne uno degli elementi costitutivi. Parte di un percorso.

"Noi vogliamo costruire un soggetto politico plurale e penso che le differenze siano un valore aggiunto. Non ho mai amato l'idea di costruire progetti nei quali tutti debbano essere d'accordo su tutto. La costruzione di una nuova prospettiva e' un lavoro, un lavoro anche duro, che richiede disponibilita' e capacità di mettersi in discussione, imparare a considerare la propria posizione non come una rendita ma come un punto di partenza. Solo cosi' si fa tutti un servizio utile alla causa. E penso - conclude Fratoianni - ad una sinistra di tutti e di tutte che sia qualcosa oltre alla semplice somma di quello che c'è".

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