Franceschini, appello al Pd: Fermiamoci, no a scissione
Delrio: "Sarebbe la frattura nella diga contro i populismi e la rabbia sociale".

Milano, 18 feb. (LaPresse) - "Non vi chiedo 'Fermatevi', vi dico 'Fermiamoci'. Per il nostro popolo dopo una scissione non ci saranno innocenti, saremo tutti colpevoli". Così, sul suo profilo twitter, il ministro dei Beni e attività culturali, Dario Franceschini.

DELRIO: SCISSIONE APRE STRADA A POPULISMO. "Faremo di tutto, fino all'ultimo secondo. La scissione sarebbe una grande sconfitta, per tutti. In primo luogo per chi la provoca, ma anche per tutto il gruppo dirigente". Così, intervistato dal Corriere della Sera, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio. "La scissione sarebbe la frattura nella diga, che oggi è ancora solida contro i populismi e la rabbia sociale. Ma io sono anche convinto che nessuno possa imputare a Renzi il minimo di responsabilità", continua il ministro.

"Renzi ha fatto ogni sforzo possibile, si è mostrato sempre disponibile a seguire le indicazioni della minoranza - aggiunge Delrio - Lui voleva fare il congresso a dicembre, poi ha accettato di posticiparlo, quindi gli anni chiesto che il partito fosse contendibile, con primarie aperte. E infine dai candidati, Rossi, Speranza, Emiliano e anche Cuperlo, si è alzata la richiesta prepotente del congresso subito".
 

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