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Fondi Lega, slitta sentenza Riesame. Legale: "Soldi da donazioni cittadini"

Bossi e Belsito erano stati condannati per la truffa allo Stato sui rimborsi elettorali dal 2008 al 2010 stimata in circa 49 milioni

Il tribunale del Riesame di Genova si è riservato la decisione sul sequestro dei fondi della Lega. "Si è riservato. Noi abbiamo depositato una consulenza tecnica da cui risulta provato documentalmente che le somme presenti sui conti della Lega nord sono contributi erogati da parlamentari, cittadini e il 2 per mille della dichiarazione dei redditi, somme non solo lecite, ma con una finalità costituzionale", ha riferito l'avvocato del Carroccio Giovanni Ponti al termine dell'udienza che si è tenuta questa mattina a Genova sul sequestro dei fondi della Lega. C'è attesa per la decisione che potrebbe arrivare in settimana

"Abbiamo ribadito nella consulenza tecnica depositata che il sequestro dei fondi sostenendo che sono profitto del reato è un non senso giuridico che non capiamo", ha spiegato l'avvocato Ponte. Il sequestro dei fondi del Carroccio è avvenuto dopo la condanna di Umberto Bossi, dell'ex tesoriere Francesco Belsito e di tre ex revisori contabili del Carroccio per la truffa allo Stato sui rimborsi elettorali dal 2008 al 2010 stimata in circa 49 milioni. Al momento sarebbero sotto sequestro circa tre.

Era stata la Cassazione a rinviare al Riesame dopo avere accolto la richiesta dei pm di poter sequestrare fondi oltre a quelli già individuati. La Cassazione il 12 aprile scorso aveva accolto il ricorso della Procura di Genova, ordinando al Riesame del capoluogo ligure di esprimersi nuovamente sul tesoretto del Carroccio. Finora sarebbero stati trovati circa 3 milioni di euro dalle Fiamme Gialle sui conti del partito quando è stato disposto il sequestro. Per la Suprema Corte, invece, vanno immobilizzati fondi fino ad arrivare alla 'soglia' di 48 milioni 969mila euro, somma per la quale il Tribunale di Genova il 24 settembre 2017 aveva condannato il senatur Umberto Bossi, il tesoriere Francesco Belsito e altri tre imputati e di cui aveva ordinato la confisca. 

Gli 'ermellini', nelle motivazioni di quella decisione, redatte dal giudice Giovanna Verga, sostengono che il sequestro deve andare avanti e deve riguardare tutti i fondi riconducibili al Carroccio, sia che si trovino su conti bancari, che su libretti o depositi. Adesso la palla è passata al Riesame, che dovrà emettere un nuovo provvedimento tenendo in considerazione le indicazioni, vincolanti, della Cassazione. Non solo. Per gli 'ermellini', la Guardia di finanza può procedere al blocco dei conti della Lega in forza del decreto di sequestro, emesso lo scorso 4 settembre dalla Procura di Genova, senza la necessità di un nuovo provvedimento per eventuali somme depositate in momenti successivi al decreto. Di avviso opposto Giovanni Ponti, legale del Carroccio, per il quale invece le uniche somme sequestrabili sono quelle trovate "al momento dell'esecuzione". 

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