Flop M5S, ma Grillo non ci sta: Nostra crescita è inesorabile
A Genova sfida tra centrodestra e centrosinistra. Pizzarotti avanti a Parma. A Palermo vince Orlando

Doccia fredda per il M5S alle Amministrative. I pentastellati sono fuori dal ballottaggio nei quattro capoluoghi di Regione: Genova (dove Beppe Grillo giocava in casa e si è reso protagonista della scelta del candidato Luca Pirondini, cestinando con un "fidatevi di me" Marika Cassimatis scelta dalla rete), L'Aquila, Catanzaro e Palermo. Il M5S piange poi anche a Parma, definita esattamente cinque anni fa da Grillo "la Stalingrado d'Italia", in quanto primo Comune amministrato dai grillini. Nel comune emiliano l'ex Federico Pizzarotti, espulso dal comico genovese, è in testa con il 34,8% e sfiderà Paolo Scarpa, candidato del centrosinistra (al 32,6%). L'affluenza si attesta al 60,1%.

I RISULTATI NELLE PRINCIPALI CITTA'. A Genova è il candidato di centrodestra Marco Bucci a guidare il risultato elettorale: con lo scrutinio quasi finito, 643 sezioni completate su 653 totali, l'aspirante sindaco sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, DI e lista civica è al 38,70, contro il 33,42% di Gianni Crivello, sostenuto da Pd, A sinistra e due liste civiche. Sono loro due dunque i candidati che vanno al ballottaggio.

Federico Pizzarotti in testa con la sua lista civica alle amministrative a Parma. Il sindaco uscente ha incassato il 34,7% dei voti con la sua lista civica 'effetto Parma' e andrà al ballottaggio contro il candidato di centrosinistra Paolo Scarpa (32,73%) sostenuto da Pd e due civiche. Il centrodestra di Laura Cavandoli si ferma al 19,27%, mentre per il M5s è una debacle: solo il 3,18% per Daniele Ghirarduzzi.

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A Palermo Leoluca Orlando vince con il 46%, battendo Ferrandelli e Forello. Il primo cittadino uscente conquista così il suo quinto mandato, non consecutivo, a sindaco del capoluogo siciliano.

A Verona andranno al ballottaggio il candidato di centrodestra Federico Sboarina (29,26%), sostenuto da FI, Lega, FdI, pensionati, lista Indipendenza noi Veneto e due civiche, e Patrizia Bisinella (23,62), sostenuta da liste civiche e da Fare! di Flavio Tosi. In terza posizione il centrosinistra di Orietta Salemi, sostenuta da Pd e due civiche, al 22,48%. Il M5S si ferma sotto al 10%, il 9,52, con Alessandro Gennari. L'affluenza complessiva è stata del 58,93%.

A L'Aquila sfida tra Americo Di Benedetto dato al 47% e Pierluigi Biondi al 33,60

Per quanto riguarda Catanzaro, il duello è tra Sergio Abramo (37,69%) e Vincenzo Ciconte (29,78).

Centrodestra in vantaggio a Piacenza dove la candidata Patrizia Barbieri (Lega, FI, FdI, pensionati e lista civica) arriva al 34,78% conquistando il ballottaggio contro il candidato di centrosinistra Paolo Rizzi (Pd e due civiche) che arriva al 28,19%.

Testa a testa a Monza tra il candidato di centrosinistra Roberto Scanagatti (39,91%, 19.379 voti) che supera leggermente l'avversario di centrodestra Dario Allevi (39,84%, 19,344 voti). Lontanissimo il M5S fermo al 7,64% di Giovanni Danilo Sindoni. L'affluenza è stata del 51,92%.

Sarà ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra a Taranto, dove si sfideranno Stefania Baldassarri e Rinaldo Melucci. Con 103 sezioni scrutinate su 191 Baldassarri è in testa con il 22,41% dei voti, contro il 17,68% di Melucci.

Successo a Cuneo per il candidato di centrosinistra, l'uscente Federico Borgna, che supera il 60%. Con lo spoglio ancora in corso - 44 le sezioni scrutinate su 54 - il distacco dagli avversari è evidente. Il candidato di centrodestra Giuseppe Menardi è fermo al 13,82%.

Ballottaggio a Padova tra il sindaco uscente, il leghista Massimo Bitonci, e il candidato Pd Sergio Giordani. Quando mancano due sezioni al termine dello scrutinio il candidato del centrodestra è al 40,22% contro il 29,25% di Giordani. Simone Borile del M5S è al 5,27%.

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