Fico si taglia il compenso: "Rinuncio a 280mila euro, bisogna dare l'esempio"
Su Facebook la lettera inviata agli uffici della presidenza

"Rinuncio allo stipendio aggiuntivo di 4.668,45 euro al mese a cui avrei avuto diritto in virtù del mio incarico. Ciò comporta un risparmio di circa 280.000 euro di risorse pubbliche per l'intera legislatura. Il mio è solo un piccolo esempio. Credo che si debba partire da gesti come questo per rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini". Parola del neopresidente della Camera Roberto Fico, che su Facebook posta la lettera in cui ha formalizzato la decisione agli uffici competenti.

 

"Ho deciso di rinunciare totalmente e con effetto immediato all'indennità di carica che mi spetterebbe come presidente della Camera dei deputati - scrive - Il motivo è molto semplice. Sono convinto che il taglio ai costi della politica - che non significa taglio dei costi della democrazia - e il superamento definitivo dei privilegi debbano essere delle priorità di questa legislatura. E in tal senso il mio impegno sarà netto, come già dichiarato durante il discorso di insediamento. Ma prima di chiedere qualcosa agli altri, bisogna chiederlo innanzitutto a se stessi".

Per Luigi Di Maio "avere un presidente della Camera che rinuncia alla sua indennità è un cambiamento epocale. Gli altri nostri parlamentari che saranno eletti per le cariche dell'Ufficio di Presidenza sosterranno Roberto Fico nella battaglia per il taglio dei privilegi". 

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