Fico: Dario Fo? Ben vengano critiche, anche al M5S
L'esponente del M5s parla dell'attore, che non ha mai nascosto simpatie per il movimento, nel giorno del suo 90esimo compleanno

 Roberto Fico, esponente del direttorio M5S, parla del rapporto con Dario Fo nel giorno del novantesimo compleanno del padre di 'Mistero buffo'. Il premio Nobel non ha mai nascosto le sue simpatie per il Movimento 5 Stelle, senza tacere però le sue delusioni. Come quando nel 2014 definì "una provocazione stupida con un effetto degradante su chi l'ha commessa" la contestazione dei Cinquestelle alla Camera nei confronti della presidente Laura Boldrini.


Dario Fo compie 90 anni. Drammaturgo, attore, pittore, attivista, il giullare varesotto ha sempre ricoperto ruoli differenti, ma cosa rappresenta per i Cinquestelle?

E' limitante parlare di Dario Fo soltanto dal punto di vista del Movimento 5 Stelle. Fo è patrimonio della cultura italiana e mondiale, in questo senso il premio Nobel la dice lunga.

Qual è, per lei, il pregio migliore dell'uomo Fo?

 Di Dario Fo apprezzo soprattutto il sapersi rinnovare e l'avere un punto di vista originale su ogni tematica. Racconta la vita del nostro Paese andando in profondità  e, raccontando le dinamiche umane, le rigenera.

Ma con il M5S c'è sempre stato un rapporto di amore-odio... Fo, a volte, vi ha anche criticati aspramente.

Rispetto al Movimento 5 Stelle, siamo contenti che ci sia stato vicino. E per quanto riguarda le critiche che ogni tanto ci ha rivolto, penso che le persone libere e indipendenti come lui debbano criticare. La sua, nei confronti dei Cinquestelle e di tutta la realtà, è una critica costruttiva e lungimirante: gli auguro altri cent'anni di queste critiche.

Cosa ne pensa del comico, quali opere preferisce?
 

Ho scoperto Dario Fo in due fasi distinte della mia vita. In un primo momento con i miei genitori, negli anni Ottanta, e mi piacque subito, ma era più una questione empatica. Poi, in una seconda fase più matura, quando ha vinto il premio Nobel nel 1997. E' stato un momento importante perché parte della società italiana non lo capiva, è stato quasi uno schiaffo. Ricordo che mi vantavo del Nobel di Fo.

Vi siete mai incontrati di persona?
 

Ci siamo sempre incrociati, anche alle manifestazioni, ma non abbiamo mai parlato. Ci siamo incontrati, virtualmente, soltanto in radio.

Che cosa gli direbbe per i suoi 90 anni?
 

Di continuare sempre così.
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata