Federalismo, governo verso riduzione competenze Regioni

Roma, 9 ott. (LaPresse) - All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di oggi c'è anche la riforma del Titolo V della Costituzione, che regola e definisce le competenze di Regioni, Province e Comuni. Ad annunciarlo è stato il premier Mario Monti nel corso dell'incontro tra governo ed enti locali a Palazzo Chigi. Il disegno di legge di riforma dovrebbe riportare il controllo a livello centrale nei settori di energia, infrastrutture, turismo e comunicazioni, mentre sanità e scuole resterebbero materie concorrenti e di competenza regionale. Nella bozza del ddl, secondo quanto riferiscono fonti governative, sarebbe presente una norma che stabilisce un controllo da parte della Corte dei Conti sui bilanci delle Regioni.

"La Repubblica è una e così si sta smantellando la credibilità dell'istituzione e questo non è accettabile". Con queste parole, secondo quanto riferiscono fonti presenti all'incontro di palazzo Chigi tra Governo ed enti locali, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha ribadito la contrarietà dei governatori delle Regioni ad un percorso di modifica unilaterale del Titolo V della Costituzione, chiedendo al governo di non affrontare la questione nel Consiglio dei ministri di oggi e di ripensare alla questione in modo da riflettere e avviare un confronto condiviso di riforma. Parere condiviso anche dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. ""La Repubblica vive di Stato e Autonomie. Se il governo pensa cambiare da solo il Titolo V della Costituzione - scrive il governatore lombardo su Twitter - si sbaglia di grosso".

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