Fassina: Saccomanni molto preoccupato da demagogia centrodestra

Roma, 22 set. (LaPresse) - "Mi risulta che il ministro Saccomanni come altri di noi è molto preoccupato rispetto alla situazione della finanza pubblica italiana e alla demagogia che segna una parte della maggioranza". Così il viceministro dell'Economia Stefano Fassina in una intervista a SkyTg24, riferendosi al centrodestra. "Purtroppo - ha aggiunto - siamo in una situazione in cui la coperta non è corta, è cortissima".

"L'invito che rivolgo - ha proseguito - è quello di confermare l'eliminazione dell'Imu per il 90% delle famiglie e lasciarla sul 10% delle abitazioni di maggior valore", quelle sulle quali si paga "mille euro o più". "Così recuperiamo un miliardo". "La seconda rata dell'Imu deve essere ancora definita - ha continuato -. Se soltanto il 10% la paga, troviamo le risorse per evitare l'aumento Iva e per intervenire sull'Imu su capannoni e imprese".

A proposito del rischio di crisi col centrodestra, ha spiegato: se cade il Governo "rischiamo seriamente di tornare al novembre 2011, di bruciare i sacrifici fatti e il commissariamento della trojka. Invito chi, anche nel mio partito, anche per esercizio congressuale, continua ad attaccare il governo, ad essere un po' più consapevoli della situazione". "Noi - ha puntualizzato - non vogliamo l'aumento dell'Iva e siamo convinti che vada evitato. Ma bisogna fare delle scelte. Nei prossimi mesi - ha spiegato - serviranno un miliardo per evitare l'aumento dell'Iva, 2,4 per evitare la seconda rata dell'Imu, 1,6 miliardi per tornare sotto il tetto del 3%, e altre risorse per le missioni internazionali e per rifinanziare la cassa integrazione in deroga".

Dal capogruppo alla Camera Pdl Renato Brunetta finora, ha sottolineato Fassina, sono arrivate "solo chiacchiere". "Presenti un emendamento - ha sfidato il viceministro - lo faccia validare dall'ufficio finanze e noi lo valuteremo".

In ogni caso, ha concluso, in caso di crisi di Governo, "bisognerebbe fare di tutto per fare un Governo che vari legge elettorale e la legge di stabilità". Per Fassina dovrebbe essere ancora un esecutivo guidato da Enrico Letta e che si potrebbe fare anche con l'appoggio dei grillini "che non giocano allo sfacio del Paese come il loro leader".

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