Family Day, piazza avverte Renzi: Ddl Cirinnà da respingere
La manifestazione nella zona del Circo Massimo, due milioni di persone secondo gli organizzatori

La piazza dice no alle unioni civili. Oggi al Circo Massimo, a Roma, è andato in scena il Family Day 2016. "Due milioni" di persone, per gli organizzatori, molti meno da un colpo d'occhio e per una questione di calcoli della superificie dell'area. Su quel prato, comunque, è stata la giornata del centrodestra, presente in massa e delle famiglie. Dal palco, il leader della manifestazione, Massimo Gandolfinni, che prima di presentersi all'evento è stato ricevuti al Viminale dal ministro degli Interni, Angelin Alfano, ha dato 'la sveglia' ai politici. "Questa piazza non fa guerra a nessuno, siamo due milioni. Renzi ne tenga conto", ha detto Gandolfini che dal palco ha insistito sulla necessità di evitare la possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali, perché la famiglia e soprattutto i diritti dei bambini vanno tutelati: "Senza limiti, la nostra società diventa folle. Inaccettabile l'adozione mascherata da affido". Non esistono, per l'organizzatore, vie di mezzo: il decreto Cirinnà "non è accettabile dalla prima all'ultima parola e si rende necessaria una operazione radicale. Non si tratta di mettere a posto qualcosina e cambiare 3 o 4 paroline, il ddl deve essere totalmente respinto". Infine ha lanciato un messaggio ai politici: "Qui ci sono elettori di tutti i partiti. Vi dico: guardate chi ci sta aiutando e chi vi oscura. I prossimi passaggi della legge li seguiremo minuto per minuto e vedremo chi ha ascoltato il messaggio di questa piazza e chi lo ha messo sotto i tacchi. Al momento delle elezioni ci ricorderemo chi si è messo dalla parte della famiglia e dei bambini e chi no, rendendo possibile l'abominevole pratica dell'utero in affitto".

 

 

IL CENTRODESTRA Unico presente del governo è il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. "Il Parlamento - ha sottolineato- dovrà tenere conto della piazza di oggi, perchè qui ci sono centinaia di migliaia di famiglie italiane che testimoniano come nel nostro Paese sia radicato il valore della famiglia, intesa come l'unione fra un uomo e una donna e che vuole tutelare il diritto del più debole che è il bambino e che ha il diritto ad avere una mamma e un papà". Per Forza Italia, oltre a Maurizio Gasparri, c'è il capogruppo alla Camera Renato Brunetta: "Il Paese - dice - non è con la minoranza di Renzi, il Paese è qui, ci sono laici e cattolici. Abbiamo presentato decine di emendamenti sulla base dei nostri valori: no al ddl Cirinnà, no all'utero in affitto, sì al riconoscimento delle coppie omoaffettive senza oneri per lo Stato. Porteremo avanti questa battaglia". E mentre Alfano dà la sua adesione via twitter, sfilano anche Gaetano Quaglieriello, Carlo Giovanardi, Maurizio Lupi, Renato Schifani, Lorenzo Cesa dell'Udc con una delegazione tra cui Paola Binetti.

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