Expo, Napolitano: Italia non vuole ripiegarsi su sé stessa

Monza, 7 lug. (LaPresse) - "L'Expo di Milano è un'ulteriore manifestazione della volontà dell'Italia di non ripiegarsi su sé stessa". Così Giorgio Napolitano nel suo intervento all'evento 'Verso Expo 2015' alla Villa Reale di Monza. "Tantomeno in una fase di crisi come quella che non da soli stiamo attraversando" aggiunge Napolitano. L'Expo per il presidente della Repubblica è insomma "un'occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell'Italia nel suo insieme, Nord e Sud, per il superamento dunque della crisi che stiamo vivendo nel mondo dal 2008, della recessione che sta ponendo a dura prova l'Europa e in particolare l'economia e la società italiana".

"Nonostante le tensioni e i fattori di instabilità - ha detto ancora - che da tempo caratterizzano i rapporti politici e la vita istituzionale nel nostro Paese, si sa in certi momenti egualmente riconoscere, da parte di tutte le forze politiche e sociali responsabili, quel che tocca le esigenze vitali della nazione e deve sollecitare la più larga convergenza di sforzi, un'autentica feconda coesione sociale ed istituzionale". "Siamo un Paese che ha fiducia in sé stesso, che deve averne anche più di quanta ne dimostri, percorso com'è ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo", ha aggiunto.

Circa il rapporto dell'Italia con la Ue, Napolitano ha spiegato: "Vogliamo dare tutto l'apporto di cui l'Italia è capace alla valorizzazione e al rafforzamento del ruolo di un'Europa sempre più integrata e dinamica, che attraverso la Commissione Europea, come abbiamo sentito, ci sorreggerà in ogni modo in questo sforzo. Vogliamo dare tutto l'apporto di cui l'Italia è capace alla sviluppo di una feconda cooperazione tra diversi continenti tra regioni di più antico sviluppo e regioni emergenti, in un mondo ormai globalizzato. L'Italia sa che il voler essere, e il saper essere, membro responsabile e attivo della comunità internazionale è qualcosa di indivisibile, che implica un'assunzione di responsabilità sul piano della cooperazione economica, culturale e politica, così come sul piano della sicurezza collettiva, per fronteggiare con mezzi adeguati le minacce e i rischi del nostro tempo".

"Expo 2015 - ha concluso il presidente della Repubblica - e più in generale quello che faremo e costruiremo di qui al 2015, in termini di crescita economica e di riforme istituzionali, proverà che possiamo avere fiducia in noi stessi e suscitare rinnovata fiducia verso l'Italia da parte dell'Europa e del mondo".

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