Europee, Renzi: Commosso. Di Battista: Momenti duri. Toti: Risultato insoddisfacente

Roma, 26 mag. (LaPresse) - Primi commenti a caldo la notte e la mattina post elezioni. Fra i primi a commentare ovviamente è stato Matteo Renzi che su Twitter ha scritto: "Un risultato storico. Commosso e determinato adesso al lavoro per un'Italia che cambi l'Europa. Grazie #unoxuno".

LO SCONFORTO DEL M5S - Impossibile invece per i grillini celare il loro dispiacere per il risultato ottenuto, ben al di sotto le aspettative. "Grazie a tutti gli attivisti, a tutti i volontari, a tutti i miei fantastici colleghi che si sono impegnati come pazzi per combattere per il bene comune. Sono momenti duri e vanno vissuti tutti, fino in fondo. Io sono fiero di quel che abbiamo fatto in questi mesi", scrive il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, su Facebook. "Non mollerò certo adesso, credo fermamente che il M5S andrà al governo", aggiunge.

Un'altra pentastellata Laura Castelli, sempre sul social network, scrive: "La resa non è nel mio dna. Questo Paese sta cambiando, certo lentamente, e la nostra voglia di rivincita comune vorrebbe succedesse tutto più velocemente. Non abbiamo sbagliato nulla. Forse solo la sovrastima di alcuni italiani". "Il Pd - aggiunge Castelli - prende il 40% perché sostenuto ai vertici dai peggiori mafiosi. E non lo dico io, ma i processi". "Questo Paese si sta sforzando di meritare di meglio e fino a che lo vorrà io sarò strumento insieme ai miei colleghi sognatori, testa alta e schiena dritta", conclude.

FORZA ITALIA INSODDISFATTA - Insoddisfazione di Giovanni Toti, consigliere politico di Fi, che durante lo speciale elezioni di 'Porta a porta' della notte. "E' evidente che è un risultato che non possiamo considerare soddisfacente. Ma se Fi si attesta al 17% e Alfano al 4%, sommando i dati dei partiti che facevano parte del Pdl, la percentuale resta più o meno inalterata". Toto sottolinea poi che "non sono comunque numeri drammatici, teniamo presente che questa campagna elettorale è condizionata dalla condanna a Berlusconi".

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