Europee, Berlusconi guiderà tutte le circoscrizioni. Pivetti entra in Forza Italia

L'unica eccezione è il centro, dove la lista sarà guidata dal presidente del Parlamento Europeo Tajani

Silvio Berlusconi è ufficialmente in campo per le Europee. Dopo giorni di rumors, mai smentiti dal protagonista, il Comitato di Presidenza di Forza Italia certifica la candidatura come capolista in tutte le circoscrizioni d'Italia del Cav, con l'eccezione del centro, dove la lista sarà guidata dal presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. La riunione convocata dallo stesso ex premier a palazzo Grazioli, a cui però non ha partecipato, ha visto i vertici del partito chiamati a confermare l'intelaiatura delle liste, che saranno completate nei prossimi giorni per essere consegnate nelle corti di appello preposte. Berlusconi insomma resta a Milano, fonti azzurre riferiscono che in questi giorni, ha lasciato Arcore per trasferirsi a Villa Maria, residenza esclusiva di Francesca Pascale. Una sorta di piccolo 'nascondiglio' lontano dalle telefonate e dalle processioni di imprenditori e uomini della società civile che vorrebbero, viene spiegato, far parte della squadra azzurra per le elezioni del 26 maggio. Per il leader di Forza Italia quindi solo telefonate selezionate e nessun incontro, se non davvero importante.

Tra i nomi già assicurati per la sfida delle europee quello di Irene Pivetti, ex presidente della Camera. "Sarò candidata alle europee nelle liste di Forza Italia con Italia Madre come candidata indipendente" conferma ex leghista a 'Un Giorno da Pecora' e aggiunge che ad averglielo chiesto è stato Antonio Tajani. Pivetti dovrebbe correre nella circoscrizione del Nord-est alle spalle di Berlusconi. Altro nome noto quello di Lorenzo Cesa (Udc) e di Saverio Romano, che correrà nella circoscrizione Isole. In trattativa invece Raffaella Bonsangue, vicesindaco di Pisa. La campagna elettorale insomma è già iniziata e Forza Italia, assicurano da piazza San Lorenzo in Lucina, non resterà indietro, anche se i principali avversari (Lega e M5S) sono già in pista da tempo. Lo stato maggiore del partito, su indicazione di Berlusconi ha infatti ribadito l'impegno di Forza Italia per e a difesa dell'Europa "che però deve trasformarsi radicalmente, accantonando gli aspetti burocratici e dirigisti per essere una vera comunità di popoli, basata su valori condivisi, in grado di svolgere un ruolo nel mondo a fianco degli alleati americani, in cordiale collaborazione con la Russia e fronteggiando la sfida cinese, che non ha solo carattere economico". Per fare tutto questo, serve un "nuovo sovranismo europeo, che si traduca in una politica estera e di difesa comune, e che prenda il posto degli sterili e velleitari sovranismi nazionali". Un popolarismo europeo quindi fatto di quei valori in cui Forza Italia si riconosce, distante da quello portato avanti da Matteo Salvini che, ha rilevato Berlusconi, al "momento rischia di isolare l'Italia, spacchettando l'Ue".
 

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