Emiliano: Se vinco basta scissioni, possibile collaborare con M5S
Il presidente della Puglia fa appello ai "delusi dal renzismo"

"L'unico modo per evitare ulteriori scissioni è che la mia mozione prevalga". Lo ha dichiarato Michele Emiliano in un'intervista al Corriere della Sera all'indomani del voto nei circoli del Pd che lo ha visto arrivare terzo nel primo round delle primarie, superando però la soglia del 5%, necessaria per andare al voto del 30 aprile. "In meno di un mese, abbiamo accumulato un patrimonio di 20 mila militanti. Senza aver militarizzato il Pd con le tessere, come hanno fatto altri", ha commentato, convinto che  "se va a votare meno di un milione di elettori, vincerà Renzi. Se l'affluenza sarà superiore, posso vincere".

Il presidente della Puglia fa appello ai "delusi dal renzismo":  "sappiano che con due euro possono chiudere un'era. Il Pd ha scelto di dividere, senza un progetto chiaro. Non mi stupisce che gli elettori scelgano i 5 Stelle: sembrano meno ipocriti".  E su questo, apre all'ipotesi di un governo con i 5 Stelle. "Preferirei vincere le elezioni, ma se si creassero le condizioni, non ci sarebbe nulla che ostacoli una collaborazione di governo. A patto che il Pd abbia un progetto politico forte, altrimenti rischiamo di essere schiacciati".

Emiliano descrive poi il suo ideale di Pd, in caso di vittoria: "molto caldo e molto tecnologico. Non ci sarebbero più le vecchie tessere. Si dovrebbe dimostrare la partecipazione per poter votare nei circoli. Si pagherebbe l'iscrizione a seconda del reddito. E i circoli verrebbero consultati di più". E in caso di sconfitta conferma la sua permanenza nel partito: "Abbiamo anche creato Fronte democratico. Certo, se avessimo combattuto insieme, con Rossi e Speranza, i risultati sarebbero stati diversi".
 

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