Elezioni, Ingroia: Se non andrà bene tornerò in Guatemala

Roma, 8 gen. (LaPresse) - "Se non dovesse andare bene, facendo i dovuti scongiuri, riprenderei la mia attività di magistrato ma certamente fuori dal fuoco delle polemiche". Lo ha annunciato Antonio Ingroia a Radio 24. "Riterrei - ha però precisato - del tutto inopportuno tornare a farlo subito e riterrei del tutto inopportuno ritornare a farlo nello stesso ruolo rivestito in passato. Tornerei in Guatemala, al progetto con le Nazioni unite".

"Ilaria Cucchi si candida con noi", ha poi confermato Ingroia spiegando che "spesso ai parenti di vittime della mafia, o della criminalità, si dà la possibilità di candidarsi. Si tratta di dare a persone che hanno subito sulla propria pelle gli effetti della criminalità o nel suo caso di una cattiva giustizia, delle condizioni drammatiche delle carceri, ed è stato testimone ed esponente di battaglie di civiltà, di continuare la propria battaglia con gli strumenti del Parlamento".

Ingroia, è tornato poi sulla questione delle intercettazioni al capo dello Stato Giorgio Napolitano. "Ovviamente conosco - ha spiegato - il contenuto di quelle intercettazioni come tutti i pm di quel processo". "Svelarlo? Assolutamente no", ha spiegato, perché "la legge vieta rigorosamente che venga rivelato e, al contrario di quello che è avvenuto in altri processi, il pool che ho guidato ha tenuto un segreto rigorosissimo e infatti fino a oggi non è uscito nulla".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata