Elezioni, Giannino: Se serve me ne vado, domani decide partito

Roma, 19 feb. (LaPresse) - "Domani si riunisce la direzione del partito, ci saranno i responsabili regionali, valuteremo cosa fare". Così il leader di Fare per fermare il declino, Oscar Giannino, a Radio 2, tornando sulle polemiche legate al suo presunto master a Chicago. "Io me ne vado" se necessario, ha aggiunto, sottolineando che "è un grave incidente a 4 giorni dalle elezioni". "Sono disponibile a qualsiasi tipo di soluzione", ha specificato.

"Ho chiesto scusa - ha spiegato poco dopo al TgCom24 - ribadendo che non ho mai conseguito quel master. Fondamentali per me sono coerenza, credibilità e trasparenza. Siamo a un passo dal conseguire una rappresentanza in Parlamento con Fare per fermare il declino. Domani ho convocato la direzione, reitero le scuse e do la mia piena disponibilità ad abbandonare qualsiasi incarico e a dimettermi se eletto".

"Non ho mai usato - ha sottolineato - credenziali che non sono mie. Ma siccome l'errore c'è e l'ho ammesso sono disponibile ad accettarne ogni conseguenza. Sono disposto a lasciare il posto ad altri se questi hanno più credibilità di me, anche a dimettermi se eletto. Vedremo domani se la mia testa è tagliata. Se è tagliata, mi prendo la mia testa, me la metto sotto il braccio e mi cerco un altro lavoro".

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