Elezioni, Di Maio. "Se non avrò i numeri farò appello a tutti i partiti"
E rispondendo al premier Gentiloni: "È il Pd a non avere i numeri. Così fa endorsement a Berlusconi"

"Se non dovessimo avere i numeri da soli io non mi sottrarrò dal fare un appello pubblico a tutte le forze politiche". A dirlo è Luigi Di Maio, il candidato premier del M5S, a 'Mattino Cinque'. "O il 4 marzo o si dà il voto inutile al Pd o si dà ai 5 Stelle", ha precisato.

Inevitabile un commento sulle parole del premier Paolo Gentiloni ("Penso che la possibilità che il Movimento 5 Stelle arrivi a guidare il governo non ci sia. Perché è una forza che se anche avesse risultati significativi, risultati che attualmente gli vengono attribuiti da sondaggi non so quanto generosi, non avrebbe i numeri per governare"). "Il suo partito è al 20%, allora è tagliato fuori. Così Gentiloni sta facendo un endorsement a Berlusconi. Criticarci è legittimo, quello che non sopporto è che ci diano degli incompetenti quelli che hanno ridotto Roma in queste condizioni. Noi stiamo cercando di mettere a posto alcuni dei danni fatti in questi ultimi 30 anni, ce la stiamo mettendo tutta", ha aggiunto. "Una parte della politica italiana ha paura che gli facciamo saltare qualche privilegio e parte dei soldi che si è presa in questi anni", ha continuato Di Maio ricordando che il Movimento è l'unico ad aver tagliato stipendi e indennità parlamentari.

E ancora. "Mi prendono in giro per i miei lavori, io invece sono orgoglioso, come tanti altri giovani". Così il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, a 'Mattino Cinque'. "Ho sempre cercato di trovarmi un lavoro", ha aggiunto a proposito della sua esperienza prima di entrare in Parlamento, "stavo cercando di aprire una start-up innovativa. Il progetto spero di poterlo poi portare avanti - ha aggiunto Di Maio -, anche perché per le nostre regole non possiamo rimanere in politica 30 anni come gli altri". 

Tornando poi sulla polemica in cui è finita Orietta Berti per l'apprezzamento a Di Maio e l'esposto all'Agicom di Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, tirando in ballo la nuova legge sulla par condicio, il candidato premier pentastellato ha fatto sapere: "Di questi tempi la mia canzone preferita è sicuramente 'Finché la barca va' di Orietta Berti, in solidarietà con lei". Mentre uno dei suoi film preferiti "è la saga di 'Ritorno al futuro'", ha precisato ancora Di Maio. 

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