Elezioni, Berlusconi: "Salvini premier? Lega a quattro punti di distanza da noi"
L'ex Cav: "Matteo non è un estremista e ha il forte desiderio di primeggiare, ma il leader sarà espresso dalla coalizione che avrà preso più voti"

"Tajani è uno dei candidati in campo, lui ha un impegno in Europa importantissimo, anche come presidente del Consiglio sarebbe in grado di far valere gli interessi dell'Italia in Europa. Gli esponenti della sinistra pure dicono che non c'è mai stato un presidente dell'Assemblea voluto bene e stimato come lui". A parlare è Silvio Berlusconi a Circo Massimo su Radio Capital. E Matteo Salvini? "Ha il forte desiderio di primeggiare nella coalizione, ma negli ultimi sondaggi la Lega è a quattro punti di distanza da noi. Il leader sarà espresso comunque dal partito che avrà preso più voti. Salvini è una persona molto gradevole, non è affatto estremista, si è dimostrato molto ragionevole non ho mai ritrovato nei suoi discorsi qualcosa che si possa definire violento. A me sembra che il linguaggio violento da parte nostra non esiste. Salvini qualche volta è un pirotecnico, ma mi sembra che il linguaggio violento venga soprattutto dal M5s e Di Battista".

BERLUSCONI AL COLLE? "Non ho mai avuto ambizioni politiche, questa politica non mi piace proprio, quindi non penso nemmeno di fare il presidente della Repubblica - ha commentato il leader di Forza Italia - Metteremo il vincolo di mandato in una riforma della Costituzione che abbiamo già preparato e che comprende anche l'elezione diretta del capo dello Stato". 

M5S. "Quello sui fuoriusciti M5s è un mio commento ironico. Non ne avremmo bisogno, i nostri calcoli dicono che avremo la maggioranza al Senato e alla Camera. Secondo me andranno nel gruppo Misto e creeranno un loro gruppo. Poi se dei parlamentari di qualsiasi schieramento condividessero qualche nostro provvedimento e volessero votarlo noi non potremmo che essere contenti - ha continuato Berlusconi - È quello che abbiamo fatto anche noi all'opposizione, e questo non c'entra nulla con il vincolo di mandato". E ancora. 

MANIFESTAZIONE 1 MARZO. "A me non l'ha chiesto ancora nessuno dei miei alleati di partecipare alla manifestazione unitaria del 1 marzo, non escludo di poter partecipare ma penso che sia una maniera vecchia di far politica. Chi viene in un teatro è già convinto di votare me, credo di impiegare meglio il mio tempo facendo quello che sto facendo, andando in giro a fare interviste", ha proseguito Berlusconi a Circo Massimo su Radio Capital. "Se me lo domandano non escludo di poterci andare, se non ho altri impegni importanti. Meloni ha rilasciato delle dichiarazioni sul fatto che non sono andato alla manifestazione anti inciucio, ma quel giorno a 'Che tempo che fa' ho avuto oltre 4 milioni di spettatori, che sono di più di 500 in un cinema".

QUESTIONE EMA E EUROPA. Berlusconi ha voluto poi precisare: "Per anni sono stato accusato falsamente di aver un cattivo rapporto con l'Europa, è la prima volta che mi sento dire il contrario. La verità è che in Europa è chiaro che l'alternativa a noi è il M5s. C'è bisogno di un'Italia stabile e noi abbiamo bisogno di un'Europa amica". 

"Non conosco esattamente i termini della questione" Ema, "so che è successo che si è arrivati a non contare niente. A Bruxelles quando si decideva non c'era il sindaco di Milano, il ministro della Sanità, il presidente del Consiglio. Le cose in Europa non si ottengono così". E ricorda l'elezione di Mario Draghi alla Bce: "Avevo contattato i capi di governo uno per uno, l'unico era il presidente della Finlandia, non ero riuscito a trovarlo nemmeno al telefono e ha votato per il candidato tedesco".

DIVORZIO DA VERONICA LARIO. Veronica Lario "mente o i suoi avvocati non le hanno riferito la nostra proposta. Noi saremmo lieti di chiudere la vicenda senza avere neppure un euro dalla signora Lario, non facendo valere l'obbligo di riavere 46 milioni. Vedremo cosa risponde", ha concluso Berlusconi.

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