Elezioni, Berlusconi: Quattro milioni di posti di lavoro? Un auspicio

Roma, 8 feb. (LaPresse) - "Era assolutamente un auspicio". Così Silvio Berlusconi, intervistato a Coffe Break su La7, tornando sul suo annuncio di 4 milioni di posti di lavoro. "Non è che con la bacchetta magica un governo possa inventarsi tre milioni di posti di lavoro", ha detto. "A me è venuta una idea originale", ha continuato spiegando che a titolo temporaneo, come "misura emergenziale", si potrebbe permettere alle imprese di non pagare tasse e contributi sulle nuove assunzioni per i primi anni.

La sua frase sui posti di lavoro, ha aggiunto Berlusconi, "era in mezzo a un discorso di due ore ed è stata estrapolata e messa fuori contesto". In realtà le parole di Berlusconi erano contenute in un appello di qualche minuto rivolto ai giovani, che Rai web radio ha pubblicato insieme a quelli di altri politici (disponibile all'indirizzo http://www.rai.it/dl/webradio/site/Programmi/ContentItem-170f5697-a19e-451d-89de-8397a8084427.html?podcast). "Cari ragazzi - ha detto Berlusconi in quell'appello - se gli italiani col loro voto ci daranno la responsabilità di governare, già nel primo consiglio dei ministri approveremo un decreto che consentirà alle nostre imprese di assumere un nuovo collaboratore senza pagare né i contributi né le tasse per i primi anni. Converrà alle imprese più di una assunzione in nero, perché potranno dichiarare nei bilanci l'ammontare della retribuzione. Se ogni impresa assumesse anche un solo giovane, avremmo creato quattro milioni di nuovi posti di lavoro".

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