Elezioni, Berlusconi: C'è inciucio Monti-Bersani, noi solo a -2,3%

Roma, 6 feb. (LaPresse) - Mancano 17 giorni alla fine della campagna elettorale, Silvio Berlusconi dice di esser stato "schiavizzato" dai suoi ("ieri ho fatto 8 tv locali con discorsi da 45 minuti ciascuno più Ballarò la sera", si lamenta davanti al direttivo dei costruttori edili) ma non intende arrendersi. "Gli ultimi sondaggi, di due giorni fa (e quindi 'somministrati' agli italiani dopo la 'proposta choc' lanciata domenica e relativa alla restituzione dell'Imu del 2012, ndr) ci danno a 2,3 punti dalla sinistra", spiega ai microfoni di Radio24. La 'rimonta', insomma, continua. E, spiegano sicuri da palazzo Grazioli, è proprio per questo che il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, cominciano a tendersi la mano, ad "inciuciare" per dirla con le parole del Cavaliere.

"Ora è ancora più chiaro che votando Fini, Casini e Monti si vota Bersani - ribadisce Berlusconi - Hanno confessato l'inciucio". All'ex premier i primi 'squilli' che si sono scambiati ieri i suoi due principali competitors possono far gioco per riconquistare "gli elettori che mi hanno già scelto nel 2008", suoi obiettivi dichiarati: "Monti e Bersani sono correligionari, seguono entrambi la religione delle tasse", attacca. Quanto agli alleati e a una prima possibile incrinatura con la Lega, dopo le parole di Roberto Maroni che si è detto contrario al "colpo di spugna" rappresentato da un condono tombale proposto dal leader Pdl, Berlusconi chiarisce: "Ho parlato con Maroni al telefono e credo di poter dire che abbiamo chiarito la situazione e che non ci saranno problemi a trovare un accordo come è stato nei 10 anni che abbiamo governato insieme".

Nessun condono tombale, però, sottolinea: "Quello potrebbe arrivare dopo una riforma totale del fisco". Ciò che c'è "nel nostro programma" e che potrebbe essere digerito senza troppi mal di pancia dal Carroccio è, invece, "un condono dentro Equitalia che riguardi multe e penalità". Quanto alla battaglia dell'eliminazione dell'Imu a partire dal 2013 e della sua restituzione per quel che riguarda la quota già versata nel 2012, il Cavaliere non intende fare passi indietro. Anzi, "mi sembra assolutamente sensata anche la vostra richiesta di non far pagare l'Imu sul magazzino, sul non venduto - rilancia davanti ai costruttori - Mi prendo l'incarico, abbiamo fatto dei calcoli, si tratta di 80-90 milioni".

Così se Monti ("la mia più grande delusione dopo Fini") e Bersani continuano ad apparire al presidente Pdl come "pericolosi" perché applicherebbero "acriticamente" all'economia italiana "una politica di austerità a trazione tedesca", Berlusconi continua la sua battaglia in campagna elettorale senza risparmiarsi. Stasera sarà di nuovo in tv, ospite del Tg di La7, mentre per domani alle 18 è prevista la sua partecipazione a un incontro che vede presente anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano, all'Auditorium della Conciliazione a Roma. "Avevo deciso di ritirarmi e costruire ospedali per bambini in Africa, così almeno il Padre Eterno qualche marachella fatta in vita me la avrebbe perdonata - scherza con i costruttori - ma non è stato possibile".

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