Elezioni, a comizio Grillo stampa bloccata poi riammessa da M5S

Roma, 22 feb. (LaPresse) - Dopo un lungo braccio di ferro con la stampa il cordone del servizio d'ordine del Movimento 5 Stelle ha finalmente permesso stasera ai giornalisti di accedere in un'area laterale al palco allestito per l'ultima tappa dello Tsunami Tour di Beppe Grillo che si è poi tenuto dalle 21 in piazza San Giovanni, davanti a una folla sterminata di persone. Ma l'accesso alla stampa è limitato, infatti i cronisti sono stati messi nell'area disabili sotto la pioggia.

Un vero e proprio braccio di ferro dunque fra giornalisti e gli organizzatori del comizio di Grillo quello andato in scena stasera nella capitale in piazza San Giovanni. I cronisti dopo aver superato le prime transenne sono stati nuovamente fermati da un cordone di uomini che blocca la strada. Alla richiesta di spiegazioni agli organizzatori nessuno risponde, replicando solo che "ci sono problemi di ordine pubblico". Decine di cronisti sono quindi sotto la pioggia in attesa di capire le ragioni del nuovo divieto.

Dopo la tensione e la mediazione della polizia i giornalisti italiani asserragliati dietro le transenne avevano ottenuto di entrare in un'area antistante il backsatage del palco per l'ultimo comizio di Beppe Grillo in piazza San Giovanni, in programma stasera alle 21. I cronisti si sono messi tutti in fila per accreditarsi.

La polizia ha mediato tra i giornalisti italiani e gli organizzatori del Movimento 5 Stelle perché la stampa potesse accederere al backstage del palco dove era previsto parlasse satsera Beppe Grillo. Le forze dell'ordine si sono dette incredule, mentre i giornalisti si sono messi davanti alle transenne. Intanto piazza San Giovanni, chiusa al traffico, continuava a riempirsi di gente.

Momenti di tensione hanno avuto inizio tra un gruppo di cronisti e fotografi e la polizia, quando in un primo tempo Grillo aveva annunciato che alla conferenza stampa sarebbe stata ammessa solo la stampa straniera, poi l'ha annullata del tutto. Dopo di che ha vietato alla stampa italiana di entrare anche nello spazio sul retro del palco da cui terrà il comizio finale, consentendo l'accesso solo agli stranieri. Allora un gruppo di giornalisti e fotoreporter prima ha chiesto spiegazioni, poi ha tentato di entrare ugualmente. A quel punto gli organizzatori hanno chiamato la polizia, che è intervenuta mettendo i giornalisti italiani in una sorta di recinto in attesa che la situazione venisse chiarita, come è poi avvenuto dopo, anche se poi i cronisti si sono trovati di fornte a un nuovo stop da parte degli organizzatori del comizio di Grillo. E poi finalmente alla stampa italiana è stato consentito di accedere in un'area laterale al palco,

"L'Associazione stampa parlamentare (Asp) ritiene inaccettabile che agli insulti rivolti a giornalisti e cameramen nei giorni scorsi, il Movimento 5 Stelle aggiunga oggi la discriminazione fra testate e giornalisti italiani e stranieri e fra reti televisive italiane in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale in Piazza San Giovanni a Roma". Lo dichiara in una nota l'associazione che riunisce i cronisti parlamentari. "Negandosi al confronto con la stampa - prosegue la nota dell'Asp - e consentendo l'accesso al backstage e al palco solo a pochi cronisti scelti, M5S e il suo leader Beppe Grillo rifiutano le più elementari logiche democratiche e di trasparenza. L'Asp esprime al riguardo tutta la propria protesta e preoccupazione e si augura che tali comportamenti non si ripetano nella gestione della comunicazione da parte dei rappresentanti del Movimento che verranno eletti in Parlamento".

Il presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, ha preso posizione con durezza sulla decsione del Movimento 5 stelle e di Beppe Grillo di non ammettere sul palco del comizio finale di piazza San Giovanni a Roma i giornalisti italiani, accettando solo i giornalisti stranieri e quelli di Sky. "La selezione della razza ora la fa Grillo: è una vergogna. I giornalisti non hanno diritti speciali, ma doveri da onorare - ha aggiunto -. Il primo, in questo caso, è raccontare ciò che sta avvenendo in piazza san Giovannni e quanto viene detto dal palco. La selezione solo di 'amici' o di presunti tali è qualcosa di deteriore di quella politica che Grillo depreca a parole, ma pratica con le sue scelte"

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