Editoria, Crimi: Nessuno vuole abolire il fondo per il pluralismo

Roma, 29 nov. (LaPresse) - "Il taglio dei contributi diretti all'editoria, e ci tengo a sottolineare la parola diretti, non fa parte del contratto di governo, ma della storia del M5S. Così come oggi anche la Lega porta avanti temi della propria storia, che diventano però patrimonio comune nel momento in cui li condividiamo. Non ho potuto non ribadire che questo è il mio obiettivo, perché lo è stato da circa 10 anni. È chiaro che con la Lega stiamo cercando di trova la soluzione più graduale possibile" perché "il tema è condiviso anche da loro, nel senso di rivedere i meccanismi". Lo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, Vito Crimi, intervenendo al Forum di LaPresse. "Nessuno ha mai detto di voler abolire il fondo per il pluralismo, lo dico qui e lo ribadisco: se qualcuno continua a sostenere che voglio abolire i fondi all'editoria o i fondi per il pluralismo, dice una menzogna, è una bugia, una fake news", sottolinea.

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