Doping, Cicchitto: Non liquidare casi con teoria del complotto

Roma, 10 nov. (LaPresse) - "Era notorio che in URSS, nella Repubblica Democratica Tedesca, in Romania ai tempi del comunismo venivano seguite pratiche di doping assai pesanti e invasive, che infatti provocarono conseguenze assai negative per la salute di molte atlete e di molti atleti". Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto deputato di Ncd. "Evidentemente anche su questo terreno esistono nella Russia di Putin elementi di continuità con il regime precedente che hanno tali caratteri di organicità che non possono essere liquidati con la teoria del complotto - prosegue - ma che purtroppo colpiscono alla radice molte delle vicende sportive di questi anni. Ci auguriamo che venga fatta luce su quello che è stato perpetrato in questo campo e non solo in questo campo, visto ciò che ha riguardato il calcio con Blatter e con la federazione tedesca".

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