Domani Grillo incontra parlamentari M5S, ma grillini stanchi di diktat

Roma, 4 apr. (LaPresse) - Beppe Grillo incontrerà domani i parlamentari 5Stelle. Il luogo della riunione non è stato ancora deciso, ma a quanto si apprende sarebbe numeroso il gruppo, tra senatori e deputati, che vorrebbe fosse a Roma. Si lavora però ancora sull'ipotesi che l'incontro si possa svolgere in Abruzzo.

L'incontro potrebbe essere stato organizzato per bloccare i malumori interni al partito. Nel movimento 5 Stelle, infatti, non c'è solo l'ala dei frondisti, pronti a dare la fiducia al Pd. Beppe Grillo, secondo quanto si apprende, avrà diverse gatte da pelare. Da affrontare durante la riunione, raccontano alcuni parlamentari, la posizione di un numeroso gruppo di militanti "stanchi" dei metodi "dittatoriali" di Grillo e Casaleggio. Dalle riunioni convocate sempre all'ultimo minuto e in luoghi "lontani dalla sede di lavoro", con relative spese a carico di deputati e senatori su cui pesa il taglio degli stipendi, ai diktat diramati via internet senza tenere conto del parere degli 'onorevoli' cittadini. Ecco allora il fronte di chi nei 5Stelle si è imposto chiedendo a gran voce che l'incontro, voluto fortemente da Grillo, si tenesse a Roma e di venerdì. In sintesi sul luogo di lavoro e durante la settimana parlamentare. E non è tutto, sempre secondo fonti grilline, sarebbe in crescendo la fronda di chi è disposto a trattare con il Pd, circa 30 deputati a cui si aggiungono 12 senatori, che oltre al dialogo con i democratici sarebbero disposti a sostenere una figura proposta dal Pd se "totalmente estranea alla politica". Tra i 'dissidenti' però non ci sarebbero solo grillini del Sud, siciliani e campani, nelle ultime ore infatti si sarebbero aggiunti alcuni parlamentari eletti in Emilia Romagna, riferiscono voci di corridoio, insofferenti nei confronti della "dirigenza genovese".

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