Dl Sicurezza, sindaco Pozzallo: "Rischio che aumenti il costo dell'accoglienza"

Il primo cittadino commenta il testo in cui vengono riscritte le politiche sull'immigrazione

"Non vorrei che i Comuni dovessero sostenere in futuro maggiori costi rispetto a quelli attuali per gestire l'accoglienza dei migranti sui loro territori". È  questo il timore che Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo (Ragusa), comune interessato dal fenomeno degli sbarchi, ha espresso a LaPresse sul dl Sicurezza passato al Senato. Un testo in cui vengono riscritte le politiche sull'immigrazione.

Quali sono i principali dubbi sulla nuova normativa?
"Sarà certamente necessario un incontro dei sindaci e dell'Anci al ministero dell'Interno per capire meglio cosa cambierà per i Comuni nella gestione dell'accoglienza quando la norma sarà approvata, visto che manca ancora il passaggio alla Camera. Anche se forse sarebbe stato meglio fare questo confronto prima che iniziasse l'iter in Parlamento. Bisognerà comprendere bene chi potrà usufruire del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Al momento c'è molta incertezza".

A Pozzallo avete sia un hotspot sia uno Sprar. Temete che possano essere chiusi?
"Non penso che un hotpsot in un Comune come Pozzallo, dove avvengono sbarchi, possa essere chiuso. Come si farebbe poi a gestire l'emergenza migranti? Bisogna capire però se possa cambiare in futuro la funzione dello Sprar e se possa essere trasformato in un Cas (Centro di accoglienza straordinaria)".

Cosa pensa della decisione di tagliare il Sistema Sprar a favore di strutture più grandi?
"Strutture dove si concentrano i migranti, come i Cas appunto, rischiano di essere solo dei campi dove ammassare le persone. Magari con il pericolo di avere dei problemi di ordine pubblico nei nostri territori. A Pozzallo abbiamo lavorato molto sull'integrazione e non vorremmo disperdere questa nostra esperienza di accoglienza e i risultati ottenuti".

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