Dl sicurezza, Castelli(Anci): Non facciamone una questione ideologica

Roma, 4 gen. (LaPresse) - "E' paradossale che un Sindaco invochi la disobbedienza civile contro un testo di decreto legge firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che di certo, con rispetto parlando, non mi sembra un sovversivo. Il Sindaco ha il dovere di applicare le leggi promulgate nel rispetto stesso delle Istituzioni". Così Giudo Castelli, delegato dell'Anci alla Finanza locale e Sindaco di Ascoli Piceno, intervenuto alla trasmissione di Sky Tg pomeriggio, commenta le vicende legate al dibattito in corso sull'applicazione del decreto sicurezza dei sindaci. "Con una settantina di colleghi non solo di centro destra e che condividono le norme del decreto sicurezza abbiamo chiesto, ed ottenuto, al Presidente dell'Anci Antonio Decaro di convocare i massimi vertici dell'Associazione” Spiega Castelli ricordando la lettera scritta con i colleghi ieri al Presidente Anci di cui sta coordinando la crescente adesione anche in queste ore. “La riunione è prevista il prossimo giovedi 10 gennaio e sarà quella la vera sede di discussione e riflessione. Il nostro auspicio è quello che una questione così spinosa come quella dell'immigrazione non diventi mera strumentalizzazione ideologica e partitica all'interno dell'associazione ma che invece sia una questione nevralgica da affrontare con semplice il buon senso".

"Alcuni colleghi di altri partiti politici come Orlando – in chiusura il sindaco di Ascoli – sin sono fossilizzati sul punto che riguarda la residenza per i richiedi asilo. Vorrei far notare ai colleghi che la norma in questione era “solo“ in vigore dal 2015 e che il diritto ai migranti alla salute, all'istruzione così come l'accesso ai servizi fondamentali in Italia è garantito anche sulla base della mera domiciliazione. La polemica sulla residenza è strumentale".

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