Salvini avverte i 5 Stelle: "Voto anticipato? Vedremo anche prima di settembre"
Salvini avverte i 5 Stelle: "Voto anticipato? Vedremo anche prima di settembre"

Il vicepremier: "Vediamo se ci sono ancora i motivi per stare insieme". Il ministro dell'Interno lancia un messaggio all'alleato e vede le parti sociali : "Nessuno vuole il salario minimo"

 Se ci saranno le condizioni per un voto anticipato "lo vedremo a breve, anche prima di settembre". Così Matteo Salvini al termine dell'incontro al Viminale con le parti sociali in un'altra giornata con messaggi duri del vicepremier agli alleati 5 Stelle. "Vediamo se ci sono dei buoni motivi per stare insieme. Se si esaurisce la spinta..... Non siamo incollati alle poltrone, sia chiaro a tutti" ha rimarcato il leader della Lega che poi sulla riunione con le parti sociale ha fatto sapere che "da tutte le sigle sedute al tavolo, sia sindacati che associazioni, è arrivato un 'no' unanime al salario minimo", un'altra stoccata al Movimento

Lunedì il governo aveva incassato la fiducia sul decreto Sicurezza Bis con 160 sì, 57 no e 21 astenuti. Il provvedimento è legge. I presenti erano 289, i votanti 238 e la maggioranza richiesta era di 109. Il testo conta in totale 18 articoli e introduce alcune nuove norme sulla gestione dell'ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta e sportive, prevedendo infine lo stanziamento di fondi per le forze dell'ordine.

PORTI CHIUSI Il provvedimento stabilisce che il ministro dell'Interno "può limitare o vietare l'ingresso il transito o la sosta di navi nel mare territoriale" per ragioni di ordine e sicurezza, cioè quando si presuppone che sia stato violato il testo unico su immigrazione e in particolare si sia compiuto il reato di "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

SANZIONI L'articolo 2 prevede una sanzione da un minimo di 150mila euro a un massimo di un milione di euro per il comandante della nave "in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane". 

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA L'articolo 3 va a modificare l'articolo 51 comma 3-bis del codice di procedura penale e stabilisce che la procura distrettuale diventi competente per tutte le indagini che riguardano il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Con l'articolo 4 vengono stanziati 500mila euro per il 2019, un milione di euro per il 2020 e un milione e mezzo per il 2021 per il contrasto al reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per operazioni di polizia sotto copertura. Due milioni di euro per il 2019, che potranno aumentare fino a un massimo di cinquanta milioni di euro, sono previsti all'articolo 12 per il rimpatrio dei migranti irregolari.

ORDINE PUBBLICO Dall'articolo 6 al conclusivo articolo 18, il decreto Sicurezza bis introduce nuove norme e reati in merito alla gestione dell'ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta e sportive. Si introduce "una nuova fattispecie delittuosa, che punisce chiunque, nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, utilizzi - in modo da creare concreto pericolo a persone o cose - razzi, fuochi artificiali, petardi od oggetti simili, nonché facendo ricorso a mazze, bastoni o altri oggetti contundenti o comunque atti ad offendere". Il provvedimento prevede anche che "qualora i reati siano commessi nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico" il fatto costituisca un'aggravante. L'uso dei "caschi o di qualsiasi altro dispositivo che renda irriconoscibile una persona", nelle manifestazione di questo tipo, è vietato. 

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