Dl Semplificazioni, dubbi del Colle: "No ad omnibus". Via più di 60 emendamenti

Interviene la presidente del Senato Casellati: sì al blocco dell'Ires per le "no profit", alle norme sulla trivelle e Ncc. No alla proroga della sospensione delle tasse ai contribuenti colpiti dal crollo del Ponte Morandi, alla web tax e alla Xylella

Luce verde per le nuove norme su trivelle e concessioni idroelettriche, così come per le nuove linee guida sugli Ncc e la revisione dell'Ires al non profit. Ma niente web tax, e niente carcere per chi si rifiuta di distruggere gli alberi colpiti dalla Xylella. Dopo i dubbi fatti trapelati informalmente dal Colle, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha sfoltito la selva di emendamenti che erano stati approvati in commissione durante l'esame del decreto Semplificazioni.

Tutto nasce, appunto, da un "warning" del Quirinale che, visti gli oltre 80 emendamenti approvati nelle commissioni al Senato, ha fatto intendere a livello informale che non firmerà il testo, perché allo stato il dl Semplificazioni è diventato un 'decreto omnibus'. A questo punto, è cominciato un difficile confronto nella maggioranza per stabilire cosa "tenere" nel dl e cosa stralciare per poi, magari, riproporre in uno o più provvedimenti successivi

La Lega avrebbe indicato come prioritarie le norme sull'Ires e quelle sugli Ncc, gli impianti idroelettrici e lo stanziamento di risorse per i familiari delle vittime di Rigopiano. I 5 Stelle, da parte loro, vorrebbero salvare la norma sulle trivelle e i capitoli relativi a sanità, blockchain, sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e il cosiddetto 'smart contract'. 

Mentre fuori dal Senato, una delegazione di Ncc scandiva slogan contro il governo, e faceva esplodere alcuni petardi, in Aula, Casellati ha cominciato a prendere in esame i singoli emendamenti annunciando quali sarebbero stati ammessi e quali no: ammissibile è stato giudicato quello che blocca la cosiddetta "tassa sulla bontà" che aumenta l'Ires alle associazioni noprofit; sì anche alla norma sugli Ncc (che introducono nuove linee guida) e parere favorevole anche per gli emendamenti che disciplinano le trivelle e la "regionalizzazione" delle concessioni idroelettiche. Ok anche per l'emendamento che autorizza una spesa di 10 milioni di euro come "elargizione speciale" per le famiglie delle vittime della valanga dell'hotel Rigopiano. Inammissibili, invece, le norme sulla distruzione delle piante colpite da Xylella, con possibile reclusione da 1 a 5 anni per chi non rispetta le regole.

Alla fine, di 85 emendamenti approvati in commissione, ne sono rimasti una ventina. Niente proroga della sospensione delle tasse per i contribuenti colpiti dal crollo del Ponte Morandi di Genova. Ferma la web tax che avrebbe dovuto tutelare le imprese che operano sul web. Stop alla stretta sulle concentrazioni delle farmacie. La sessantina di emendamenti esclusi è stata ritenuta non coerente con il provvedimento in discussione nell'Aula di Palazzo Madama. Restano fuori anche gli sconti sull'Rc auto con la sola stipula di un contratto che preveda l'installazione della scatola nera, così come il taglio dei consiglieri Enac. Tutte questioni che si cercherà di "recuperare" in successivi provvedimenti ad hoc.

Il criterio è stato quello di una certa coerenza e, soprattutto, quello di tenere nel decreto le questioni che stanno più a cuore ai due partiti di maggioranza.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata