Dl dignità, lavori a rilento: bocciato ripristino dell'articolo 18
Il Pd: "Allora il Jobs Act non era sbagliato". Critica LeU: "Waterloo dei 5 stelle che si rimangiano la promessa"

Nulla di fatto nel Comitato dei nove, riunitosi sulle norme transitorie al decreto legge Dignità. Il provvedimento procede lentamente in aula alla Camera, senza particolari sussulti, tranne che per la bocciatura dell'emendamento che chiede il ripristino dell'articolo 18. La norma di modifica ha ricevuto solo il voto favorevole di LeU (13). I contrari sono stati 317. Gli astenuti 191. L'esito del voto è stato accolto da un applauso ironico della sinistra presente in aula, che ha ricordato al Movimento 5 Stelle che la reintroduzione dell'articolo 18 era uno dei punti nel programma elettorale. "Di Maio in campagna elettorale diceva: 'Vogliamo ripristinare l'articolo 18' - attacca Laura Boldrini, già presidente della Camera, ora nelle fila di LeU -. Alla prova dei fatti, oggi a Montecitorio, invece cosa fa il M5s? Vota contro l'emendamento di Epifani che mirava a reintrodurlo. Il governo del cambiamento, sì, del cambiamento di idee".

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