Diritti civili, Cirinnà: "Con un governo M5S-Lega non ci sarà alcun progresso"
Intervista alla prima firmataria della storica legge che ha introdotto le unioni civili in Italia e promotrice del ddl 'Contrasto all'omofobia e alla transfobia'

“La legge contro l’omotransfobia e quella contro l’hate speech rimangono tra le priorità assolute che il Parlamento si dovrà porre, ma con un governo M5S-Lega non ci sarà alcun progresso a riguardo”. A dirlo a LaPresse è l’onorevole Monica Cirinnà, prima firmataria della storica legge che ha introdotto le unioni civili in Italia e promotrice del ddl “Contrasto all'omofobia e alla transfobia”. Il ddl è stato approvato alla Camera il 19 settembre 2013, approdato 4 giorni dopo al Senato e da quel momento “dimenticato”, insieme ad altre leggi come Ius Soli e apologia del fascismo, per citarne alcune. E’ la stessa Cirinnà a spiegarci i motivi dell’impasse: “Ci dividemmo su un emendamento che prevedeva la possibilità di punire comportamenti e discorsi omofobi da parte di soggetti come docenti universitari o preti. Mantenendo quel punto, indispensabile per noi del Pd, il Nuovo Centrodestra non ci avrebbe sostenuto e non avremmo avuto abbastanza numeri per approvare la legge”.

Una legge contro hate speech, invece, ha la difficoltà di porre questioni etiche riguardanti la libertà di espressione, “ma bisogna prima di tutto sensibilizzare i grandi padroni del web - sottolinea Cirinnà -. Certo difficilmente una legge contro il linguaggio dell’odio potrà venire da un mondo della politica in cui primeggiano soggetti che fomentano l’odio in rete, dai troll dei sostenitori del M5S alle ‘ruspe’ di Salvini. Se il futuro governo sarà tra pentastellati e Lega, state sicuri che i diritti civili non faranno alcun passo avanti”. Ma anche il Partito Democratico secondo Cirinnà ha le sue responsabilità: “Il Pd deve capire che i diritti civili e quelli sociali vanno di pari passo, non c’è una supremazia degli uni sugli altri - spiega la senatrice -. Solo coniugandoli si può far progredire questo paese”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata