Dignità, ok delle commissioni Finanze e Lavoro della Camera
Dai voucher alle aziende agricole alla tesera sanitaria per giocare alle slot. Fino ai contratti a tempo determinato senza causali oltre i 12 mesi che verranno trasformati 'automaticamente' in indeterminati

Le commissioni Finanze e Lavoro della Camera hanno dato il via libera al decreto Dignità, che da lunedì prossimo inizierà l'iter nell'aula di Montecitorio, a partire dalle ore 12. Le votazioni sono previste invece per il 31 luglio, 1 e 2 agosto. Ecco le misure più significative approvate.

Assunzioni Under 35 - Per "promuovere l'occupazione giovanile stabile", per il 2019 e il 2020, chi assume lavoratori al di sotto dei 35 anni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, potrà usufruire "per un periodo massimo di 36 mesi l'esonero del versamento del 50% dei complessi di contributi previdenziali con l'esclusione dei premi i contributi dovuti all'Inail nel limite massimo di importo pari a 3mila euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile".

Contratti senza causali - I contratti a tempo determinato senza causali che superano i 12 mesi, verranno trasformati 'automaticamente' in tempo indeterminato. La norma è stata introdotta grazie a un emendamento dei relatori, Centemero e Tripiedi.

Soglia del 30 per cento - Passa al 30% la quota di contratti a tempo indeterminato da non superare con accordi a tempo determinato e di somministrazione. Finora il tetto era del 20% per quelli a tempo e un altro 20% per quelli di somministrazione. In caso di somministrazione fraudolenta è prevista una sanzione di "20 euro per ciascuno lavoratore coinvolto e ciascun giorno" lavorato in condizioni di irregolarità.

Periodo transitorio - Sui contratti a termine in essere è previsto un periodo transitorio fino al 31 ottobre prossimo, data entro la quale le nuove norme non saranno applicabili.

Voucher - Tornano i buoni lavoro, ma potranno essere utilizzati dalle aziende agricole "alberghiere e delle strutture ricettive ti operano nel settore del turismo" che "hanno alle dipendenze fino a 8 lavoratori" e "la data di inizio e monte orario" deve essere compreso in "un arco temporale non superiore a 10 giorni". La misura prevede che "il pagamento del compenso al prestatore può essere effettuato decorsi 15 giorni dal momento in cui la prestazione lavorativa inserita è la procedura informatica e consolidate, per il tramite di qualsiasi sportello postale".

Delocalizzazioni - "Le somme derivanti da sanzioni" applicate alle aziende che delocalizzano prima di 5 anni dopo aver ricevuto contributi pubblici, sono riassegnate a un fondo finalizzato al " finanziamento di contratti di sviluppo ai fini della riconversione del sito produttivo".

Tessera sanitaria - Con un emendamento del Pd sui giochi, approvato dalla maggioranza, dal 1° gennaio 2020 "l'accesso agli apparecchi da intrattenimento", è concesso "esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire l'accesso ai giochi da parte dei minori".

Logo 'No Slot' - I Comuni possono concedere il logo 'no slot', patrocinato dal ministero dello Sviluppo economico, agli esercizi commerciali che eliminano o si impegnano a eliminare le apparecchiature da intrattenimento dai loro locali.

Colf - Gli aumenti dei contributi per i rinnovi dei contratti a tempo determinato "non si applicano ai contratti di lavoro domestico". Lo ha deciso la maggioranza, accogliendo un emendamento della deputata del Partito democratico, Carla Cantone.

Compensazione - Per le aziende titolari di un credito nei confronti della Pubblica amministrazione sarà possibile effettuale una 'compensazione' con i debiti contratti con lo Stato. La misura, valida solo per il 2018, è frutto di un emendamento di Simone Baldelli (FI), votato anche dalla maggioranza.

Scuola - Con il disco verde all'emendamento della deputata M5S, Lucia Azzolina, viene cancellato il tetto dei 36 mesi ai contratti a tempo determinato per i docenti e il personale scolastico. La norma era prevista da una misura contenuta nella legge 107 del 2015, la cosiddetta 'Buona scuola'. 

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