Di Stefano: Grillo? Non è xenofobo, fa battute per lo spettacolo
"Guardi, per me è tutto molto chiaro: Beppe si sente finalmente libero di dire quello che gli pare"

"Guardi, per me è tutto molto chiaro: Beppe si sente finalmente libero di dire quello che gli pare. Stava davvero male, costretto nel doppio ruolo di politico e comico. Come dire... ci era rimasto sotto. Ora finalmente se ne sbatte di tutto e tutti". Così, il deputato M5S Manlio Di Stefano. commenta , in un'intervista a 'Repubblica' la battutaccia di Grillo sul sindaco di Londra. "Lui è in tour da mesi. Non vuole far parlare di sé in termini politici, ma solo delle sue battute, che restano all'interno di uno spettacolo - sottolinea - Ha notato che adesso è tornato anche a essere più frizzante? Punzecchia la stampa, prende in giro tutti. Si è proprio liberato. Un po' come Crozza, che a volte fa anche battute più pesanti di queste"".

"Beppe ha sempre portato le novità che accadono nel mondo sul palcoscenico - sottolinea Di Stefano -  E siccome in Italia adesso c'è la retorica del musulmano che si fa esplodere in giro, lui fa questa battuta. Come a voler dire: 'Tutti la pensano così, e invece guardate cosa succede a Londra'" Non esiste il rischio che i suoi monologhi comici danneggino la campagna elettorale del Movimento, in questa fase politica tanto dedicata? "No - risponde - non ci danneggia. Senta, noi abbiamo sempre spinto verso l'integrazione. Non abbiamo mai portato avanti politiche di discriminazione come fa la Lega, né quelle di un'accoglienza totale come fa Sel. A me sembra che Beppe faccia queste battute soprattutto per far parlare la gente di questi temi". "Quella cosa del razzismo di Beppe - conclude il deputato M5S - nasce in occasione della votazione online sul reato di clandestinità. E invece proprio no, non è razzista. E neanche di destra. Semmai lo era di più Casaleggio: ma comunque ragionevole, molto umano".
 

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