Di Maio: "Mai chiamate ong 'taxi del mare'". Saviano: "Bugiardo, chieda scusa"
Botta e risposta tra il candidato premier del M5S e lo scrittore, che su Facebook elenca le 'prove' con tanto di link ai post

Botta e risposta tra Roberto Saviano e Luigi Di Maio sulle ong. "Non ho mai detto che le Ong siano taxi del mare", si legge nell'intervista del candidato premier del M5S all'agenzia tedesca Dpa. "Ho detto, sulla base di argomentazioni e indagini di alcuni pm italiani, che alcune ong difettano di trasparenza. Dovremmo verificare se stiano salvando o trasportando migranti, il che è molto diverso". Lo scrittore, tuttavia, non è d'accordo e in un lungo post su Facebook spiega il perché con tanto di 'prove social'. Tra screenshot e link ai vecchi post, Saviano elenca tutte le occasioni in cui Di Maio ha criticato le organizzazioni non governative, usando esattamente l'espressione "taxi del mare".

 

Da qui la conclusione dello scrittore: "Mi perdonerà quindi Di Maio se, contravvenendo a quanto genericamente faccio, oggi sarò io a dirgli di chiedere scusa. Chieda scusa, Di Maio, per aver gettato discredito su organizzazioni che al più sono sotto processo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, e in un Paese in cui la legge per l'Immigrazione porta i nomi di Umberto Bossi e di Gianfranco Fini credo sia un merito essere sotto processo per voler salvare vite. Chieda scusa per aver fatto campagna elettorale (e questo governo, con Minniti, dopo di lui) sulla pelle di chi sta male, di chi merita una mano tesa e non le tante menzogne prodotte. E poi magari Di Maio potrà intercedere con Zuccaro e unirsi alla mia richiesta per sapere che fine ha fatto il famoso fascicolo informativo. Se non altro per ammettere di essere stato manipolato nella creazione di una campagna di odio che ha reso l’Italia responsabile di un'infamia che sarà difficile cancellare".

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