Decretone, stretta per migranti e furbetti: ecco le novità

Tutto quello che c'è da sapere sul provvedimento che regola Reddito di cittadinanza e Quota 100 approvato in Senato

Anticipo del Tfs fino a 45mila euro. Più privacy per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Procedure specifiche per migranti e per coniugi separati o divorziati. Sono queste alcune delle novità introdotte, con l'approvazione di una serie di emendamenti, al cosiddetto decretone che regola Reddito di cittadinanza e Quota 100. Il provvedimento è stato approvato in  prima lettura al Senato, con novità, norme saltate sul riscatto della laurea e alcuni nodi ancora da sciogliere, che potrebbero essere affrontati alla Camera. Il decreto deve essere convertito in legge entro il 29 marzo.

STRETTA SUI FURBETTI DEL DIVORZIO. Chi si separa (magari col desiderio di avere due residenze distinte e ricevere così il reddito) dovrà presentare un apposito verbale della polizia municipale che certifichi separazioni o divorzi avvenuti dopo l'1 settembre 2018.

LA CERTIFICAZIONE PER GLI STRANIERI. I cittadini di Stati non appartenenti alla Ue devono produrre "apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'Autorità consolare italiana" per comprovare la composizione del nucleo familiare. Queste disposizioni non si applicano ai rifugiati.

PIU' PRIVACY PER I BENEFICIARI DEL REDDITO. Lo Stato non controllerà le singole spese fatte con la card del Reddito di cittadinanza, ma solo gli importi complessivi, come richiesto dal Garante della Privacy MAXI-MULTE PER LAVORO IN NERO. Ok anche alle maxi sanzioni ai datori di lavoro che impiegano in nero i lavoratori stranieri o minori o irregolarmente i beneficiari del reddito e i paletti piu' rigidi per l'accesso degli stranieri al reddito.

I DISABILI POTRANNO CHIEDERE DI LAVORARE. I disabili, anche se esentati dagli obblighi di ricerca del lavoro previsti per i beneficiari del reddito, possono comunque manifestare la loro disponibilità al lavoro.

APPRENDISTRATO E LAVORI SERVIZI SOCIALMENTE UTILI. Gli incentivi per le imprese che assumono beneficiari del reddito di cittadinanza saranno validi anche in caso di contratto di apprendistato e non solo per i lavori a tempo indeterminato. I beneficiari del reddito di cittadinanza, inoltre, dovranno svolgere nel Comune da un minimo di 8 a un massimo di 16 ore complessive settimanali di servizi utili per la collettività. Le assicurazioni Inail non saranno a carico dei Comuni, ma del fondo che finanzia il Reddito. Ci sarà un salario minimo per i beneficiari del reddito di cittadinanza: sarà 858 euro al mese, cioè il 10% in più rispetto al sussidio di base a 780 euro.

NIENTE PENSIONE PER LATITANTI ED EVASI. Le richieste per la pensione di cittadinanza potranno essere presentate anche ai patronati. Gli assegni verranno però bloccati ai soggetti condannati a pena detentiva con sentenza passata in giudicato per i reati con finalità terroristiche e di stampo mafioso, ai latitanti o agli evasi.

BLUTEC, CALL CENTER, E PACE CONTRIBUTIVA. Vengono stanziati 20mln per finanziare nel 2019 misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center. Ok all'anticipo di sei mesi della cassa integrazione straordinaria per garantire il sostegno al reddito ai lavoratori di imprese in crisi con un organico superiore alle 500 unità, aiutando così i lavoratori Blutec di Termini Imerese. Più tempo per la pace contributiva: si potrà saldare quanto dovuto pagando in 120 rate per 10 anni, rispetto alle 60 in 5 anni previste attualmente.

TFS STATALI E CONCORSI DOCENTI. Innalzato da 30mila a 45mila euro l'anticipo del Tfs per gli statali. Per fronteggiare gli effetti dei prepensionamenti con quota 100, nei futuri concorsi della scuola avranno precedenza i docenti che hanno maturato più esperienza. Nel triennio 2019-2021, inoltre, il turnover sarà più ampio per Regioni e Comuni, che potranno tener conto sia delle cessazioni dal servizio verificatesi sia nell'anno precedente sia di quelle programmate nello stesso anno.

NODI DA SCIOGLIERE E NORME SALTATE. Tra i nodi che restano da sciogliere, c'è la quantificazione delle risorse per famiglie numerose e i disabili.
Saltate, invece, alcune modifiche pensionistiche che avrebbero aiutato le donne, e la possibilità di riscattare gli anni di laurea a fini previdenziali con costi a scaglioni.

LE PENSIONI DEI SINDACALISTI. Resta aperta la partita dei tagli alle pensioni dei sindacalisti. Dopo diversi annunci, i 5 Stelle hanno ritirato il loro emendamento, promettendo di ripresentarlo nel passaggio alla Camera.
 

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