Decreto Rilancio, CDM slitta forse a domani. Non si placano le tensioni
Decreto Rilancio, CDM slitta forse a domani. Non si placano le tensioni

Dopo la riunione fiume di Conte con i capi delegazione della maggioranza ancora molti angoli da smussare. Rimandato il Consiglio dei Ministri

Non si trova evidentemente la quadra, nemmeno per un Pre Consiglio che ha continuato ad essere rimandato. IL Consiglio dei Ministri poi è ormai escluso si possa tenere in serata. Conte cerca di accelerare ma la maggioranza frena

 La tabella di marcia, che il capo del governo aveva in testa, viene modificata in modo sostanziale. ieri sera la riunione, fiume, tra Conte e capidelegazione dell'esecutivo giallorosso. Alfonso Bonafede, Dario Francescini, Teresa Bellanova e Roberto Speranza, dopo l'arrivo di Silvia Romano a Ciampino. Una lunga discussione che ha messo in luce il numerose 'frizioni' sul provvedimento. Unico nodo sciolto durante il confronto lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri: Il saldo e l'acconto dell'Irap di giugno "l'abboneremo". Dall'esecutivo già ieri non si escludeva un'ulteriore riflessione, tanto da ipotizzare uno slittamento anche a metà settimana. 

 Oltre al capitolo banche, ci sarebbero di fatto diversi nodi da quelli sul reddito di emergenza - che secondo la bozza sarà erogato in due quote - fino alle misure ancora non definite per Cig e l'ecobonus. Tra le novità invece figurano i contributi a fondo perduto destinati alle imprese con ricavi non superiori a 5 milioni di euro; il bonus 'vacanze' fino a 500 euro, un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 euro; i 150 milioni per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa. Niente Iva su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione anti-Coronavirus nel 2020 e dal 2021 tutti questi prodotti avranno l'Iva agevolata al 5%. Previsto anche un premio fino a 1000 euro per tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, tecnici, in prima linea contro il Coronavirus. Confermata anche la cancellazione definitiva delle clausole di salvaguardia che prevedevano aumenti di Iva e accise a partire dal 2021 e il rinvio al prossimo anno di sugar e plastic tax.
 

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