De Luca indagato per corruzione. Lui si difende: Siamo parte lesa

Napoli, 11 nov. (LaPresse) - "Noi siamo parte lesa. Io e l'istituzione". Si è aperta così la conferenza stampa di Vincenzo De Luca, il governatore della Campania che risulta indagato insieme al suo ex capo segreteria, Nello Mastursi, il giudice del tribunale di Napoli Anna Scognamiglio, suo marito Gugliemo Manna e altre quattro persone."Combatteremo in maniera ferma nei cofrontni di chiunque oserà nei prossimi giorni gettare ombre sui nostri comportamenti. Ci rivarremo nei confronti di chiunque offenderà la dignità delle nostre persone e delle nostre istituzioni", ha detto.


E ancora: "Potevo chiudere questa conferenza stampa in 30 secondi: io non sono a conoscenza di nulla, di nulla, di nulla. Leggo di questo Manna: io non so chi sia, dove viva, cosa faccia. Nessuno in maniera pubblica né privata mi ha mai fatto cenno a questa persona", ha assicurato.

NON UN FASTIDIO. "Il controllo di legalità per le persone perbene è un vantaggio non un fastidio, invito la magistratura ad andare avanti, con estremo vigore e in tempi rapidi. I cittadini italiani hanno diritto a essere rappresentati dalle persone perbene" ha sottolineato.

SFIDA DELLA TRASPARENZA. "Da Napoli lanciamo all'Italia intera la sfida della trasparenza, del rigore spartano nelle nostre istituzioni- ha continuato-. A Napoli nella Regione Campania le paludi della clientela politica, del malaffare, sono prosciugate e quindi noi, il partito in cui milito, siamo protagonisti di una battaglia per la trasparenza per far nascere un altro Sud, che si presenta a testa alta, che si occupa di clima, di trasformazione urbana, che cerca di creare lavoro in condizioni drammatiche. Questa è la nostra sfida e rispetto a questa sfida noi non arretriamo di una virgola", ha detto per poi assicurare: "Credo di aver dato lavoro ai giornali italiani più di Rubert Murdoch, credo di aver meritato la nomina a cavaliere del lavoro, me lo sono meritato", ha scherzato De Luca.

KEEP CALM. "Ai miei collaboratori ripeto il solito adagio 'Keep calm e al lavoro senza distrazioni', e siccome so che siete ansiosi - ha detto ai giornalisti - di avere notizie, lunedì faremo una riunione del consiglio regionale per togliere di mezzo l'Arsa, l'agenzia sanitaria regionale luogo di clientele di cui facciamo volentieri a meno, e approveremo la legge per la gestione del ciclo delle acque, e voi tutti sarete testimoni di un passaggio storico,perché sarete testimoni della fine di un adagio storico e cioè che 'l'acqua è poca e le papere non galleggiano' - ha scherzato - Da martedì galleggeranno tutte le papere".

CSM STRAORDINARIO. Si terrà nel tardo pomeriggio una riunione straordinaria della Prima Commissione del Csm, per una prima valutazione sull'inchiesta che vede coinvolto il governatore della Campania e il giudice Scognamiglio. E' quanto hanno deciso il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini e il presidente della prima commissione di palazzo dei marescialli Renato Balduzzi.

IPOTESI DELLA PROCURA. Secondo l'ipotesi della procura di Roma che si occupa dell'inchiesta per competenza visto il coinvolgimento della giudice napoletana, i reati commessi dagli indagati sono a vario titolo corruzione e violazione del segreto. In un'intercettazione si sentirebbe Manna parlare con Mastursi e chiedergli un favore - un incarico nella sanità regionale, che al momento non risulta abbia avuto - in cambio dell'intervento della moglie su una questione che stava a cuore al capo segreteria e storico collaboratore del governatore.

RIUNIONE DEL CSM-. Intanto già nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria della Prima Commissione del Csm, per una prima valutazione sull'inchiesta che vede coinvolto il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il giudice del tribunale di Napoli Anna Scognamiglio. E' quanto hanno deciso il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini e il presidente della prima commissione di palazzo dei marescialli Renato Balduzzi.

SOSPESA LA SEVERINO. Scognamiglio è stata relatrice della sentenza con cui, lo scorso 22 luglio, la prima sezione civile del tribunale partenopeo ha confermato la decisione del giudice monocratico di sospendere l'efficacia della legge Severino nei riguardi di De Luca.

BLITZ A CASA MASTURSI. Nel blitz a casa di Mastursi, disposto dalla procura di Roma - titolare del fascicolo il procuratore aggiunto Francesco Caporale - ed eseguito dalla squadra mobile partenopea, sono state sequestrate diverse carte, il cellulare e il computer dell'ex capo segreteria del governatore, oltre a una modesta quantità di cocaina. Oggetti studiati dagli investigatori che stanno cercando di approfondire quanto emerso dall'intercettazione in cui il marito della giudice Scognamiglio, Guglielmo Manna, avvocato presidente del Comitato unico di garanzia dell'ospedale pediatrico Santobono, dove è anche a capo del settore affari legali, chiedeva a Mastursi un favore - un incarico nella sanità regionale - in cambio dell'intervento della moglie su una questione che stava a cuore al capo segreteria e storico collaboratore del governatore.

INDAGATO ANCHE COORDINATORE LISTE. C'è anche Giuseppe Vetrano, capolista di 'Campania Libera' a sostegno del governatore Vincenzo De Luca, e coordinatore delle liste ad Avellino tra gli indagati per corruzione nel fascicolo della procura di Roma che vede coinvolto anche il presidente della Campania. Indagati anche due infermieri dell'azienda ospedaliera Santobono-Pausillipon di Napoli, Gianfranco Brancaccio e Giorgio Poziello, in servizio all'ospedale pediatrico Santobono.


ORLANDO: PREOCCUPATO-. "Sono preoccupato perché, per quello che si capisce, si tratta ancora di una vicenda non particolarmente esaltante". Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando commentando, a margine della presentazione del bilancio di responsabilità sociale della procura di Milano,l'inchiesta per concussione della Procura di Roma che ha toccato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e anche il giudice di Napoli Anna Scognamiglio. "Sarei cauto nel trarre delle conclusioni perché siamo ai primi indizi - ha aggiunto - purtroppo la vicenda colpisce anche la giurisdizione e da questo punto di vista non posso che esser rammaricato".

MINISTRO: LUCE SU GIUDCE. "Non voglio entrare nel merito dell'inchiesta in corso, ma auspico fortemente che si metta in chiaro al più presto la posizione di chi esercita la giurisdizione (il giudice Anna Scognamiglio, ndr). Mi pare naturale esprimere preoccupazione quando un'ombra coinvolge un organo giurisdizionale". Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando in Transatlantico alla Camera. "Va in questo senso - ha aggiunto - l'iniziativa del Csm di intervenire d'urgenza con una risposta tempestiva e opportuna".


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